Recinzione confine Messico blocca migrazione orsi


Lo dice uno studio pubblicato da Biological Conservation


22.12.11

10:06

Il tanto discusso recinto al confine col Messico non solo ha reso l’entrata negli Stati Uniti più difficile per i clandestini ma, secondo alcuni ricercatori, rappresenta un ostacolo per gli orsi in migrazione. Uno studio pubblicato questo mese dalla rivista Biological Conservation avverte che la popolazione di orsi neri americani dell’Arizona, oltre che dalla crescente urbanizzazione, è anche minacciata dalle barriere al confine col Messico.

Basandosi su varie tracce lasciate dagli orsi, i ricercatori hanno stabilito che ci sono delle notevoli differenze genetiche tra gli orsi neri della parte centrale dell’Arizona e quelli che vivono in prossimità del confine. Questa zona è particolarmente importante perché si tratta del punto dove le specie di orsi nordamericane s’incrociano con quelle sudamericane.

Gli orsi del confine –hanno stabilito i ricercatori- hanno maggiori legami genetici con gli orsi messicani che non con quelli nel resto dello stato. Ma a causa della recinzione e del crescente numero di strade che attraversano (e suddividono) il loro habitat naturale, la densità della popolazione degli orsi del confine è sostanzialmente inferiore a quella degli altri orsi –che hanno un habitat più ampio e meno esposto allo sviluppo edile.

“Vogliamo che la gente sia consapevole dell’impatto dell’attività umane sulla natura”, ha detto Jon Beckmann, uno degli autori dello studio. Il ricercatore non ha però voluto commentare quanto la recinzione sia efficace nel contrastare l’immigrazione clandestina –uno dei temi caldi delle primarie repubblicane.

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