I repubblicani evitano il disastro in Ohio, ma crescono le speranze dei democratici in vista delle Midterms

Il Gop ha un problema con le periferie: è lì che i democratici possono riconquistare la Camera. Alle elezioni suppletive del dodicesimo distretto, vittoria di misura di Balderson
Ap

Ci sono voluti 4,5 milioni di dollari, le visite del presidente e del vicepresidente e l'endorsement, in ritardo, del governatore in carica per evitare il disastro in Ohio: i repubblicani hanno vinto le elezioni suppletive per la Camera federale statunitense con Troy Balderson, anche se il vantaggio sul rivale democratico Danny O'Connor è talmente ridotto da non rendere possibile, al momento, l'annuncio ufficiale del risultato. Risultato che permette ai conservatori di evitare una sconfitta che sarebbe stata molto dolorosa, in un distretto, il dodicesimo, in mano loro dal 1983 e che ha votato in massa per Donald Trump alle presidenziali, ma che alimenta le speranze dei democratici.

I segnali d'allarme provenienti dal dodicesimo distretto dell'Ohio (dove naturalmente i due rivali torneranno a sfidarsi a novembre) sono chiari: l'elettore repubblicano con reddito medio-alto e istruito, che non si sente a proprio agio con il presidente Donald Trump, è quello che appare più motivato ad andare al voto. I dati di ieri sono chiari: nelle zone suburbane, l'affluenza è stata del 42%, mentre in quelle rurali tra il 27 e il 32 per cento. Se i repubblicani non troveranno il modo di convincere l'elettore diffidente o di galvanizzare la base rurale, la maggioranza alla Camera sarà a rischio. I democratici, che hanno bisogno di guadagnare 23 seggi per conquistare il controllo della Camera (i seggi sono in tutto 435), sanno che ci sono decine di distretti sparsi nel Paese che a novembre saranno meno difficili da vincere rispetto al dodicesimo dell'Ohio.

La giornata di ieri è stata caratterizzata anche dalle primarie in Kansas, Michigan, Missouri e Washington, in vista delle elezioni di metà mandato di novembre per un seggio da parlamentare o l'incarico di governatore. Emerge la sconfitta dell'ala movimentista e liberal del partito democratico, che sperava di sfruttare l'entusiasmo e la pubblicità scaturiti dalla vittoria di Alexandria Ocasio-Cortez a New York contro il deputato in carica: in Michigan, Abdul El-Sayed, giovane candidato musulmano alla carica di governatore, sostenuto da Ocasio-Cortez e dal senatore Bernie Sanders, ha perso le primarie democratiche di circa 20 punti; Cori Bush, che ha condotto una campagna elettorale simile a Ocasio-Cortez, ha invece perso in Missouri.

Le vittorie di Gretchen Whitmer alle primarie democratiche per la carica di governatore del Michigan e di Laura Kelly, altra democratica, per il massimo incarico statale del Kansas hanno portato a 11 il numero di donne che competeranno per la 'governorship' a novembre; si tratta di un risultato senza precedenti in un terreno politico piuttosto ostile.

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