I resort di Trump sulla rotta dell'uragano Irma

Mar-a-Lago, la "Casa Bianca d'inverno", dovrebbe resistere ai forti venti grazie anche all'uso di pietra italiana nella sua costruzione. Altri tre club a rischio in Florida. Se subirà danni, il presidente potrà accedere a fondi federali

Mentre continua la fuga in Florida in vista dell'arrivo dell'uragano Irma, la "Casa Bianca d'inverno" di Donald Trump ha chiuso i battenti. Il resort Mar-a-Lago, amato dal presidente americano per trascorrevi molti fine settimana al posto di stare al freddo di Washington, si trova in un'area dove a partire da ieri alle 23 italiane l'evacuazione era obbligatoria. Grazie anche alle pietre importate da Genova (Italia) per la costruzione delle pareti esterne, degli archi e di alcuni interni, l'immibile dovrebbe resistere ai forti venti della tempesta ma non sono tuttavia esclusi pesanti danni causati da probabili allagamenti.

Nell'immobile di lusso che si trova a Palm Beach e che vanta una quota di iscrizione da 200mila dollari, Trump ha accolto il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente cinese Xi Jinping. Quello è uno dei quattro resort che la famiglia del miliardario newyorchese controlla nel cosiddetto Sunshine State. Tutti si trovano lungo la rotta che Irma dovrebbe percorrere. Uno si trova a Palm Beach, come Mar-a-Lago da cui dista una quindicina di minuti d'auto: si tratta del Trump International Golf Club, che a sua volta ha chiuso in preparazione di un uragano che è decisamente più grande di Andrew, quello che nel 1992 aveva colpito la Florida. C'è poi il Trump National Golf Club a Jupiter, più a Nord e a sua volta chiuso. Infine c'è il Trump National Doral Miami, che non si trova vicino alla costa e che dista una ventina di minuti d'auto dall'aeroporto internazionale di Miami; questo sembra ancora aperto.

"Il nostro team nelle nostre quattro proprietà in Florida sta prendendo tutte le precauzioni opportune e sta seguendo i consigli delle autorità statali e locali per fare in modo che tutti siano al sicuro", ha detto un portavoce della Trump Organization a CBS News.

Atteso nelle prime ore di domenica, l'uragano Irma non dovrebbe distruggere Mar-a-Lago, 118 stanze in un edificio costruito una novantina di anni fa e acquistato nel 1985 per 5 milioni di dollari. Usato come residenza, fu trasformato poi in club privato 10 anni dopo. Ma se in questo immobile cos" come negli altri Trump dovesse subire danni, il presidente potrebbe fare ricorso come qualsiasi altro comune mortale a fondi di emergenza sprigionati dal governo. Ieri la Camera, come aveva fatto il giorno prima il Senato, ha approvato il controverso accordo siglato mercoled" tra il presidente Usa e l'opposione democratica al Congresso per estendere fino all'8 dicembre la sospensione del tetto al debito e i livelli attuali della spesa pubblica Usa in un pacchetto che include aiuti da 15,25 miliardi di dollari per le vittime degli uragani Harvey e Irma.

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La retorica del presidente statunitense, Donald Trump, contro i mass media 'nemici del popolo' è "molto vicina all'incitamento alla violenza", che potrebbe portare i giornalisti ad autocensurarsi o a essere attaccati. Lo ha detto l'alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra'ad al-Hussein, in un'intervista esclusiva al Guardian prima della fine del suo mandato. Il diplomatico e principe giordano lascerà l'incarico questo mese, dopo aver deciso di non ripresentarsi per un secondo mandato quadriennale, in un momento in cui le grandi potenze mondiali sembrano meno impegnate a combattere gli abusi.

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