Mancano ormai poche ore, e i riflettori sono già accesi su New York. Occhi e obiettivi puntati da ogni parte del mondo sono in attesa di scoprire quali saranno le tendenze per la moda autunno/inverno 2012. Con passo elegante e sicuro, il 9 febbraio parte infatti l'attesissima Fashion Week: per una settimana sulle passerelle newyorkesi sfileranno le creazioni dei più noti e talentuosi stilisti del mondo. A mettere la benzina anche quest'anno ci pensa Mercedes Benz, sponsor ufficiale della manifestazione, i cui veicoli "sono da sempre espressione di individualismo e stile", secondo la manager del brand Lisa Holladay.
Quella di New York è anteprima mondiale, che anticipando le settimane della moda di Londra, Milano e Parigi, detta le linee guida per l'abbigliamento e gli accessori del prossimo inverno. E considerando che quest'anno l'inverno sembra essersi dimenticato della Grande Mela per concetrarsi meglio sul vecchio continente, sarà ancora più allettante l'idea di muoversi per la città a caccia dei numerosi e immancabili party esclusivi.
Nel tendone allestito al Lincoln Center di Manhattan, e in alcune altre location cittadine, verranno svelate le nuove creazioni di guru della moda come Tommy Hilfiger, Lacoste, Donna Karan, Emilio Cavallini, Custo Barcelona, Diesel Black Gold, Calvin Klein, Ralph Lauren, solo per fare alcuni nomi. Accanto a loro anche più giovani, e non per questo meno acclamate, promesse, come Tibi, Richard Chai e Gwen Stefani, che dai palchi dei concerti da qualche anno si lancia anche sulle passerelle con il marchio L.A.M.B, acronimo per Love Angel Music Baby.
E quest'anno guai a dire che si vedono solo abiti difficili da portare: qualcuno riesce forse a immaginare qualcosa di più comdo e versatile dei jeans? Sotto i riflettori ci sarà infatti Levi's, la più celebre marca di jeans al mondo, che presenterà in una location di Soho le nuove creazioni delle linee Red Tab, Vintage Clothing e Made&Craft. Con la sua affermazione nel mondo dell'alta moda, Levi's proporrà una collezione "globale", che non presenterà più alcuna differenza tra i prodotti destinati all'Asia, all'Europa o agli Stati Uniti.
Uno sketch di Tibi















