Riforma fiscale, solo il 24% degli americani la approva

E crollano le preferenze verso i repubblicani e Donald Trump

Solo il 24% dei cittadini americani approva la riforma fiscale dei repubblicani che Donald Trump vuole riuscire a firmare e a rendere legge prima di Natale. Lo sostiene un sondaggio svolto da Cnbc e dal Wall Street Journal che sottolinea come il 41% degli intervistati invece sostenga che si tratti di una cattiva idea. La maggioranza degli intervistati crede inoltre che le tasse per le loro famiglie e per la classe media resteranno uguali o aumenteranno, mentre solo quelle dei più ricchi diminuiranno.

Il 63% degli americani crede che il piano dei repubblicani è stato pensato per aiutare le grandi aziende e le persone più ricche invece che la classe media. A giugno un sondaggio svolto sempre da Cnbc e dal Wall Street Journal aveva mostrato come gli americani preferissero i repubblicani ai democratici nella gestione delle tasse, posizione che sembra tuttavia non rispecchiare più il pensiero di oggi.

Questo spiega anche perché i democratici siano passati dal 39% al 50% delle preferenze quando si chiede chi dovrebbe guidare il prossimo Congresso dopo le elezioni del 2018. Guardando alle elezioni presidenziali del 2020, il 36% sostiene che voterà ancora per Donald Trump mentre il 52% dice che non lo farà più con buone probabilità.

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Per la prima volta in un quarto di secolo, American Express ha chiuso un trimestre in perdita. Non solo. Il gruppo di carte di credito ha detto che sospenderà il suo programma di riacquisto di azioni proprie nella prima metà del 2018 per ricostituire i propri livelli di capitale, intaccati da oneri per 2,6 miliardi di dollari dovuti alla riforma fiscale Usa approvata prima di Natale. AmEx ha spiegato che i dividendi trimestrali resteranno invece invariati.

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Steve Bannon avrebbe raggiunto un accordo con Robert Mueller per evitare di testimoniare davanti al gran giurì istituito per l'inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi. Lo riporta la Cnn.

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