Riforma sanitaria, McCain convalescente inguaia i repubblicani

Operato all'occhio, avrà bisogno di almeno una settimana di riposo. Ma il suo voto è necessario in Senato per far andare avanti l'iter per il Trumpcare

L'operazione all'occhio a cui è stato sottoposto il senatore statunitense, John McCain, è stata più delicata del previsto e la sua convalescenza durerà almeno una settimana. Una notizia per niente positiva per il Grand Old Party, che ha bisogno della presenza di McCain in Senato per votare la riforma sanitaria presentata la scorsa settimana, già a rischio di bocciatura. I leader del partito, inoltre, temono che il rinvio della votazione procedurale per portare la discussione in Aula permetta al fronte contrario al testo di rafforzarsi. Più sarà ritardata, più aumenteranno le possibilità di un nuovo fallimento.

I repubblicani hanno 52 senatori; ci sono già i 'no' di due membri, Susan Collins del Maine e Rand Paul del Kentucky, e con tre voti contrari alla mozione procedurale, gli sforzi settennali per cancellare l'Obamacare si interromperebbero persino prima che il Senato possa formalmente dare inizio al dibattito, creando una situazione imbarazzante per il partito, che controlla la Casa Bianca e i due rami del Congresso, ma che si rivelerebbe incapace di mantenere una delle principali promesse della campagna elettorale. Se il voto procedurale dovesse concludersi con successo, comincerebbe la fase di presentazione degli emendamenti, per poi arrivare alla presentazione del testo finale, da sottoporre al voto del Senato.

Il Senato si è tagliato le ferie, rinviandone l'inizio alla terza settimana di agosto, pur di arrivare a un risultato sulla riforma sanitaria, più volte chiesto anche dal presidente Donald Trump. A giugno, il voto su un altro testo di riforma era stato cancellato, in assenza dei voti necessari ad approvarlo; il mese prima, la Camera ha invece approvato una proposta di legge diversa per cancellare e sostituire la riforma di Barack Obama.

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