Rodman e la diplomazia del canestro: "Obama, chiama Kim Jong-un"

L'ex giocatore dei Chicago Bulls, intervistato dopo il viaggio in Corea del Nord: "Amano entrambi il basket, cominciamo da qui"
Kim Jong-un (a sinistra) e Dennis Rodman (a destra) assistono a una partita di pallacanestro

Nel 1972, Mao Tse-tung e Richard Nixon si incontrarono a Pechino, decretando il successo della 'diplomazia del ping pong'. Quarantuno anni dopo, molto più difficile appare, per Dennis Rodman, far funzionare la 'diplomazia del canestro' tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e Kim Jong-un, terzo figlio di Kim Jong-il, da cui ha ereditato la guida della Corea del Nord.

L'ex campione della Nba, che ha trascorso alcuni giorni a Pyongyang, ha raccontato a"This Week" sulla Abc il suo viaggio, e l'incontro con il dittatore nordcoreano. E il basket, a quanto pare, sembra essere l'unico punto d'incontro tra Jong-un e gli Stati Uniti.


L'improvvisato diplomatico statunitense - che in carriera ha vinto due titoli con i Detroit Pistons e tre con i Chicago Bulls - senza voler entrare nelle questioni politiche, ha dichiarato che il dittatore non vuole la guerra con gli Stati Uniti, nonostante le continue provocazioni (i test nucleari e un video contro Obama ne sono solo gli ultimi esempi). Vuole solo che Obama "lo chiami". Il presidente e il leader nordcoreano amano entrambi la pallacanestro, ha fatto notare Rodman, quindi "cominciamo da questo".

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