"Rumore di acque", a New York sbarcano le voci da Lampedusa

Fino al 16 febbraio Il teatro delle Albe è in scena allo storico teatro La MaMA nell'East Village, il 18 andrà in New Jersey

Numeri difficili da leggere, recitati come parole vuote, senza un significato se non estetico, musicale e visivo. Sono le cifre di chi si imbarca dalle coste africane per Lampedusa, di chi muore seppellito nel Mediterraneo. Le percentuali di chi arriva a terra, di chi scopre quello a cui dovrà andare incontro. E poi ci sono le storie. I racconti che danno un nome ai numeri, Jasmine, Jean Baptiste... Storie che in fondo tutti noi conosciamo e che diventano vere - uno schiaffo - nel momento in cui vengono raccontate. E c'è il mare. L'acqua del Mediterraneo che lava i cervelli di noi pesci, più o meno buoni, più o meno squali, che assistiamo a tragedie senza essere in grado di affrontarle. Che continuiamo a nuotare, senza in fondo preoccuparcene.

E' questo "Rumore di acque", lo spettacolo del teatro delle Albe di Ravenna - una compagnia che 30 anni porta nel mondo il teatro italiano d'avanguardia - sbarcato questo mese a New York. Un monologo di Marco Martinelli dedicato alle vittime della tratta moderna degli schiavi e interpretato da Alessandro Renda. Un insulto all'indifferenza accompagnato dalla musica dei fratelli siciliani Enzo e Lorenzo Mancuso, il duo di polinstrumentisti ormai celebre per le sperimentazioni basate sulla tradizione musicale siciliana.

Lo spettacolo è in scena fino al 16 febbraio allo storico teatro La MaMa di Manhattan, nel cuore dell'East Village, ma verrà replicato il 18 febbraio anche alla Montclair State University, in New Jersey, dove i fratelli Mancuso terranno anche un workshop. La compagnia teatrale, che dagli anni Novanta organizza laboratori per gli studenti nell'ambito del suo progetto sperimentale di non-scuola, in questo mese ha infatti offerto dei workshop anche ai ragazzi delle scuole di New York e dintorni. 

"Rumore è un lavoro a più voci. Il testo di Martinelli, carico di echi letterari da Dante a Melville e Coleridge, gioca con sapienza sul necessario passaggio dal contare a raccontare i morti, una scelta etica e poetica interpretata con grande incisivita' dalla voce tagliente di Alessandro Renda, che diventa riflessione sul traffico degli umani nel corso dei secoli", ha spiegato Teresa Fiore, docente alla Montclair State University che si occupa di migrazioni da e verso l'Italia in ambito culturale.

"La musica dei Mancuso canta i morti - ha aggiunto Fiore - la loro lirica tensione verso il suono puro, sganciato dalla parola, riesce a dar voce a chi è sprofondato nel mare dell'oblio, ma che con il loro prezioso canto continua a parlarci fin nelle viscere".

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21st Century Fox: gli scandali sessuali non intaccano i conti

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Gli scandali di molestie sessuali nel canale Fox News che hanno portato all'uscita prima dell'ex Ceo Rger Ailes e poi del presentatore Bill O’Reilly e del co-presidente Bill Shine non sembrano avere avuto un impatto negativo sui conti dei primi tre mesi del 2017 della controllante 21st Century Fox. Il colosso dell'intrattenimento ha però rivelato in un documento depositato presso l'autorità di borsa Usa patteggiamenti per 10 milioni di dollari raggiunti nel trimestre, che si è chiuso con vendite deludenti. Separatamente, il gruppo nato nel 2013 dallo split in due della vecchia News Corp (a quella nuova fanno capo soltanto le attività editoriali con prodotti come il Wall Street Journal) è "fiducioso" di chiudere entro la fine dell'anno la scalata al 100% della britannica Sky.

Trump silura il capo dell'Fbi: non sembra una coincidenza

Partita la ricerca al successore di James Comey, accusato di avere gestito male il caso sulle email di Clinton. Ma c'è chi fa paragoni con lo scandalo Watergate. I democratici chiedono un procuratore speciale che porti avanti indagini sulla Russia

Alla fine James Comey è stato licenziato. Da Donald Trump, che ora può nominare a suo piacimento il nuovo capo dell'Fbi. Scelto da Barack Obama nel 2013 e sopravvissuto alle polemiche sorte sul finire della campagna elettorale per la sua gestione dell'emailgate riguardante Hillary Clinton, Comey è stato silurato con effetto immediato nella serata america del 9 maggio2017. Una mossa giudicata da molti "scioccante" dal momento che si è verificata mentre la polizia federale americana guidata da Cmey sta conducendo un'inchiesta sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali dell'8 novembre 2016 e sui potenziali legami tra lo staff di Trump e funzionari russi. Non a caso l'opposizione democratica, che subito ha fatto paragoni allo scandalo Watergate, ha chiesto la nomina di un procuratore speciale che porti avanti le indagini sul Russiagate. Comey è il secondo e unico direttore dell'Fbi ad essere stato cacciato: lo stesso destino toccò nel 1993 a William Sessions; allora alla presidenza c'era Bill Clinton.

Casa Bianca infuriata: si è sentita raggirata da foto del Cremlino

Sorrisi smaglianti e strette di mano calorose di Trump con ministro degli Esteri e ambasciatore in Usa della Russia. Washington dice di non essere stata informata da Mosca che le immagini scattate sarebbero circolate in pubblico
AP

La Casa Bianca è su tutte le furie. Con il Cremlino, reo di avere diffuso fotografie di un incontro avvenuto ieri a porte chiuse nello Studio Ovale tra Donald Trump e due funzionari russi. L'errore di comunicazione sembra però, almeno in parte, anche Made in America. Non solo per una mancanza apparente di coordinamento con i colleghi russi ma anche perché nelle immagini incriminate si vede un Trump con sorriso smagliante e che stringe calorosamente le mani di Sergei Lavrov e Sergei Kislyak, rispettivamente il ministro degli esteri e l'ambasciatore in Usa della Russia.

Pyongyang apre agli Usa: "pronti a dialogare alle giuste condizioni"

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Un attacco hacker mondiale ha colpito decine di paesi con un virus rubato all'Nsa

Quasi 100 nazioni tra cui Italia, Regno Unito, Russia, India e Cina, ma arrivano denunce anche dal sud America e dall'Africa
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Dhx Media ha rilevato la divisione intrattenimento di Iconix Brand Group, che controlla il 100% di Strawberry Shorcake e l'80% di Peanuts. Operazione da 345 milioni di dollari

Dhx Media, il gruppo canadese di brand e contenuti per bambini famosa per i "Teletubbies", comprerà Charlie Brown, i Peanuts e Strawberry Shortcake per 345 milioni di dollar. Infatti, come si legge in una nota, Dhx Media ha rilevato la divisione intrattenimento di Iconix Brand Group, che controlla il 100% di Strawberry Shorcake e l'80% di Peanuts (il restante 20% resterà alla famiglia di Charles Monroe Shulz, il creatore del fumetto, poi diventato un vero e proprio brand).