Russia-Usa: disgelo dei rapporti per aiutare gli orsi polari

La specie in grande pericolo per il cambiamento climatico e la caccia scriteriata

Possono essere in disaccordo sulla politica estera, sulla situazione in Siria, sulle adozioni dei bambini, ma c'è un argomento su cui Russia e Stati Uniti scongelano i rapporti: la salvaguardia degli orsi polari. Come spiega il New York Times, Washington e Mosca hanno deciso di unire le forze per proteggere la specie che con appena 20-25 mila esemplari rimasti, rischia l'estinzione.

A metterla in pericolo sono lo scioglimento dei ghiacci dovuto al cambiamento climatico e la caccia scriteriata, alimentata dal commercio di pelli e altre parti dell'animale. "Sembra davvero che entrambi i Paesi vogliano mettere da parte i dissapori per lavorare insieme e aiutare a salvare l'orso polare", ha detto al quotidiano Jeffrey Flocken, direttore della divisione nordamericana dell'International Fund for Animal Welfare.

A spingere Mosca verso la collaborazione, secondo il New York Times, sarebbe l'amore del presidente russo Vladimir Putin per gli animali selvatici, in un anno, il 2013, che lui stesso ha dichiarato "l'anno dell'ambiente". Durante il suo viaggio nell'Antartide nel 2010, quando era primo ministro, aveva personalmente dotato un orso di un collare elettronico per monitorarne la posizione e proteggerlo.

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