Russiagate: arriva il procuratore speciale chiesto dai democratici

Robert Mueller, il predecessore del capo dell'Fbi silurato dal presidente Usa, guiderà l'inchiesta sull'interferenza di Mosca nelle elezioni Usa. Trump: avanti con l'indagine, nessuna collusione tra mia campagna e "soggetti stranieri"
Fbi

Dopo tante polemiche, i democratici hanno ottenuto quello che volevano ma che la Casa Bianca reputava non necessario: il dipartimento americano di Giustizia ha scelto un procuratore speciale a cui affidare la guida delle indagini sull'interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali americane e sui possibili legami tra la campagna di Trump e funzionari russi.

La decisione è stata annunciata dal vice segretario alla Giustizia Rod Rosenstein, colui che aveva espresso al presidente Usa un giudizio negativo su James Comey, il direttore dell'Fbi silurato a sorpresa il 9 maggio scorso formalmente per la sua gestione dell'emailgate legato a Hillary Clinton. E' tuttavia il Russiagate su cui restano i riflettori.

Quello che Rosenstein chiama "consulente speciale" è Robert Mueller, capo dell'Fbi dal 2001 al 2013. Secondo il vice del ministro alla Giustizia Jeff Sessions - che si è astenuto dall'inchiesta sul Russiagate - quella figura "è necessaria affinché il popolo americano abbia piena fiducia nell'esito" dell'inchiesta. "La nostra nazione si basa sullo stato di diritto e il pubblico deve avere la garanzia che i funzionari pubblici applichino la legge in modo giusto".

In una nota Rosenstein ha spiegato che "alla luce delle circostanze uniche, l'interesse pubblico mi richiede di portare questa indagine sotto l'autorità di una persona che eserciti un grado di indipendenza rispetto alla normale catena di comando".

Trump ha subito commentanto: "Come detto tante volte, una indagine completa confermerà quello che già sappiamo: che non c'è stata collusione tra la mia campagna e alcun soggetto straniero. Sono impaziente che questa faccenda si chiuda rapidamente. Allo stesso tempo, non smetterò mai di lottare per le persone e per le cause che contano di più per il futuro del nostro Paese".

Non è chiaro cosa abbia spinto il vice ministro alla Giustizia a compiere una tale mossa, specialmente all'indomani delle indiscrezioni del New York Times secondo cui lo scorso febbraio Trump aveva chiesto a Comey di chiudere l'indagine su Michael Flynn, l'ex generale che ha giocato un ruolo chiave nella campagna del miliardario di New York e che fu scelto come consigliere alla Sicurezza nazionale; fu tuttavia costretto a dimettersi dopo nemmeno un mese in tale incarico perché aveva fuorviato il vicepresidente Mike Pence sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa. Secondo nuove indiscrezioni del NY Times, Flynn aveva comunicato al transition team di essere sotto inchiesta per le sue attività di lobby condotte per conto della Turchia ma l'amministrazione Trump lo scelse comunque.

Rosenstein ha voluto precisare che "la decisione non sta a significare che crimini siano stati commessi o che incriminazioni siano necessarie".

Mueller ha accettato l'incarico: ha dato le dimissioni nello studio legale Wilmer Hale di cui è partner per evitare conflitti di interesse.

 

Altri Servizi

Wall Street sotto pressione, preoccupano la crescita mondiale e le tensioni commerciali

Oggi il rapporto Jolts sui posti vacanti per il mese di ottobre
iStock

Facebook non è più il posto migliore dove lavorare negli Stati Uniti

Per la quarta volta in 11 anni, Bain & Co torna a svettare in classifica. Il social network slitta dal primo al settimo posto

Facebook non è messo sotto pressione soltanto dagli investitori, che da inizio anno si sono liberati del titolo del gruppo (in calo del 22%). Il gruppo alle prese con scandali vari legati alla privacy e con intrusioni hacker è messo alla prova anche dai suoi dipendenti. Lo dimostra la classifica annuale di Glassdoor sulle migliori aziende dove lavorare.

Casa Bianca, Trump annuncia l'addio di John Kelly

Il sostituto del capo di gabinetto verrà annunciato nei prossimi giorni, l’avvicendamento "verso la fine dell’anno"
AP

Continua il turnover tra i membri dell’amministrazione Trump. John Kelly, il capo di gabinetto della Casa Bianca, lascerà l'incarico a fine anno. A renderlo noto è stato lo stesso presidente americano, confermando una notizia che già circolava da tempo. Il tycoon, che ha dato l'annuncio ai giornalisti alla Casa Bianca, ha detto che il nome del successore sarà reso noto nei prossimi giorni.

La Cina convoca l'ambasciatore Usa: l'arresto di lady Huawei un "atto vile"

Per Pechino, le azioni di Washington sono "estremamente cattive nella loro natura". Per questo "compierà azioni ulteriori sulla base delle azioni americane". Si teme una escalation delle tensioni commerciali
AP

Dopo l'ambasciatore canadese, John McCallum, anche quello statunitense, Terry Branstad, è stato richiamato dal ministero cinese degli Esteri. Alla nazione asiatica non è piaciuto l'arresto della direttrice finanziaria del colosso cinese, Meng Wanzhou; per questo ha minacciato il Canada con "conseguenze serie" e ha promesso agli Usa "ulteriori azioni" se saranno necessarie. E' l'ultima dimostrazione di come il caso Huawei sia destinato ad aumentare le tensioni tra Pechino e Washington, passando da Ottawa, tensioni che venerdì scorso hanno provocato un sell-off a Wall Street.

Uber segue Lyft e si prepara all’Ipo nel 2019

Potrebbe essere un anno record per i collocamenti azionari iniziali a Wall Street

Uber ha depositato la documentazione confidenziale per la sua offerta pubblica iniziale presso la Securities and Exchange Commission, la Consob americana, accelerando così i tempi di un suo sbarco in borsa. Lo scrive il Wall Street Journal, che cita fonti vicine alla vicenda, sottolineando come si tratti di una mossa che segue di poche ore quella della rivale Lyft che giovedì aveva effettuato lo stesso passo, e che di fatto crea un’ulteriore competizione tra i due colossi della mobilità alternativa su chi sarà il primo a sbarcare in borsa.

Cristiana Pegoraro: come "toccare" (e ringiovanire) la musica classica

Dall'infanzia ai palcoscenici di tutto il mondo. La concertista di Terni trapiantata a New York racconta la fisicità associata al pianoforte e come "narrare" un genere nato nel diciannovesimo secolo

A quattro anni iniziò a suonare in un asilo pubblico di Terni ma ricorda ancora "le note colorate del pentagramma". A 10 sapeva già che voleva fare la concertista. Al posto di ascoltare la madre, che la esortava a "non studiare così tanto e a stare con gli altri bambini", lei giocava con il pianoforte. E se le pareti delle stanze delle sue amichette erano tappezzate dai volti dei cantati più gettonati del momento, quelle di lei ospitavano compositori come Frédéric Chopin e poster delle loro mani. Perché è nelle mani che Cristiana Pegoraro conserva con cura il suo talento, "che è solo un punto di partenza", oltre che la sua passione. Quella di suonare il pianoforte.

Automobili Lamborghini e The Wolfsonian–Florida International University, museo di Miami (Florida), hanno unito le forze per celebrare la cultura italiana. Il gruppo di Sant'Agata Bolognese è stato protagonista di un evento dedicato al design e all'eccellenza italiana.

Russiagate, Cohen e Manafort rischiano il carcere. Trump: "Io scagionato"

L’ex avvocato del tycoon rischia 4 anni, mentre l’ex responsabile della campagna fino a 10

È stato Donald Trump a ordinare a Micheal Cohen, durante la campagna elettorale, i pagamenti illeciti alla pornostar Stormy Daniels e alla modella di Playboy Karen McDougal per scongiurare un possibile scandalo sessuale che avrebbe minacciato la sua corsa alla Casa Bianca. A sostenerlo sono i procuratori federali che hanno interrogato l’ex avvocato personale del tycoon. Cohen "ha agito in coordinamento e sotto la direzione" di un individuo che nelle carte non viene nominato ma che è chiaramente Trump, hanno dichiarato i procuratori che possono infliggere all'ex avvocato personale del presidente una pena fino a quattro anni di carcere.

Trump nomina Nauert all'Onu, Barr alla Giustizia

Nauert è un'ex giornalista di Fox News, Barr ha guidato il ministero già dal 1991 al 1993, sotto Bush

 Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nominato Heather Nauert come ambasciatrice alle Nazioni Unite; prenderà il posto di Nikki Haley, che ha deciso di lasciare l'incarico. Prima di diventare portavoce del dipartimento di Stato, è stata conduttrice e corrispondente di Fox News. Inoltre, il presidente ha detto che nominerà William Barr come segretario alla Giustizia; al momento, l'incarico è occupato pro tempore da Matthew Whitaker, dopo le dimissioni di Jeff Sessions.

O'Rourke pensa alle presidenziali Usa, ha incontrato Obama

 Il deputato, dopo la sconfitta contro Cruz, resta tra i democratici papabili
Ap

Beto O'Rourke, che sta riflettendo su una possibile candidatura alle presidenziali statunitensi del 2020, ha recentemente incontrato Barack Obama negli uffici dell'ex presidente a Washington. Lo scrive il Washington Post, secondo cui l'incontro sarebbe avvenuto il 16 novembre, dieci giorni dopo la sconfitta di O'Rourke contro il repubblicano Ted Cruz in Texas, per un seggio nel Senato federale.