Russiagate: fu Obama a far entrare l'avvocata russa negli Usa

La donna incontrò Donald Trump Jr., che voleva informazioni compromettenti su Clinton

Fu l'amministrazione Obama a garantire l'accesso negli Stati Uniti, senza visto, all'avvocata russa Natalia Veselnitskaya, che nel giugno del 2016 incontrò a New York il figlio dell'attuale presidente, Donald Trump Jr., che si aspettava di ricevere notizie compromettenti su Hillary Clinton. A rivelarlo è The Hill, secondo cui la segretaria alla Giustizia, Loretta Lynch, permise all'avvocata di entrare negli Stati Uniti "in circostanze straordinarie" dopo che la sua richiesta per un visto era stata bocciata.

Il permesso per entrare le fu accordato per rappresentare uno dei suoi clienti, l'imprenditore russo Denis Katsyv, in un caso di fronte a un tribunale federale di New York. Il permesso straordinario è accordato con un atto discrezionale dal segretario alla Giustizia, appunto in circostanze straordinarie.

Secondo le fonti di The Hill, l'avvocata approfittò però del viaggio negli Stati Uniti per numerosi incontri sui rapporti tra Washington e Mosca con giornalisti, membri del Congresso, funzionari governativi e lobbisti, andando quindi ben oltre le ragioni per cui il permesso le era stato accordato.

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