Russiagate, il Senato Usa ha chiesto ad Assange di testimoniare

Richiesta partita dalla commissione Intelligence, che indaga sulle ingerenze russe nelle scorse presidenziali

La commissione Intelligence del Senato federale statunitense ha chiesto a Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, di testimoniare, nell'ambito delle indagini sulle interferenze russe nelle ultime presidenziali statunitensi. Lo ha reso noto WikiLeaks, su Twitter. Il team legale di WikiLeaks ha affermato che sta "prendendo in considerazione l'offerta, ma le condizioni dovranno rispettare degli standard etici alti".

Su Twitter, WikiLeaks ha pubblicato la lettera firmata da Richard Burr e Mark Warner, presidente e vicepresidente della commissione, inviata all'ambasciata dell'Ecuador di Londra, nel Regno Unito, dove vive Assange, e datata primo agosto. Ad Assange è stata proposta una testimonianza a porte chiuse, in luogo e data da stabilire in base alle sue esigenze. Assange si trova da sei anni nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si è rifugiato per evitare di essere consegnato agli Stati Uniti, dove lo processerebbero per aver reso pubblici dei documenti governativi segreti consegnati da Chelsea Manning, ex analista dell'intelligence dell'esercito, riguardanti le torture commesse dai soldati statunitensi in Iraq.

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Shutdown e Russia, sempre più americani bocciano Trump

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Il tasso di disapprovazione per l'operato del presidente statunitense, Donald Trump, ha raggiunto un nuovo record, a causa dello shutdown più lungo nella storia del Paese e delle preoccupazioni per i rapporti con l'omologo russo Vladimir Putin. Questo il risultato dell'ultimo sondaggio di Politico/Morning Consult, secondo cui il 57% degli elettori disapprova il lavoro di Trump, mentre il 40% lo approva.

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Casa Bianca smentisce: nessuna trattativa è stata cancellata con la Cina

Secondo l'FT, saltati incontri in questa settimana in vista di quello che secondo Larry Kudlow conta più di tutti: quello con il vice premier cinese
AP

Larry Kudlow, il consigliere economico della Casa Bianca, ha negato indiscrezioni di stampa secondo cui gli Stati Uniti hanno cancellato un incontro con la Cina pensato per spianare la strada al prossimo round di negoziati di alto livello previsto a Washington tra i negoziatori delle due nazioni il 30 e il 31 gennaio prossimo.

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Un investitore miliardario - conosciuto negli Stati Uniti per essere l'equivalente di Boston del cosiddetto Oracolo di Omaha, ossia Warren Buffett - ha messo in guardia gli investitori "compiaciuti" che stanno ignorando i rischi esistenti prendendone di nuovi. Seth Klarman, a capo di Baupost Group (uno degli hedge fund più grandi al mondo), ha lanciato il suo avvertimento nella lettera annuale da 22 pagine scritta agli investitori e di cui il New York Times ha ottenuto una copia.

Shutdown, idea Kushner: Green Card per i Dreamers in cambio del muro

La Casa Bianca cerca una soluzione per mettere fine alla paralisi

Un permesso di soggiorno permanente per i 'Dreamers' in cambio dei fondi per il muro con il Messico. Sarebbe questa l'ultima idea in circolazione alla Casa Bianca per un compromesso con i democratici che faccia terminare lo shutdown, secondo tre fonti del sito Axios.

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