Russiagate, Mueller chiede alla Casa Bianca documenti su Flynn

Si cerca di capire se l'ex generale americano abbia ricevuto di nascosto denaro dalla Turchia, negli ultimi mesi della campagna elettorale.

Gli investigatori che stanno lavorando per il consigliere speciale, Robert Mueller, hanno chiesto alla Casa Bianca documenti su l'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn: stanno cercando di capire se l'ex generale americano abbia ricevuto di nascosto denaro dalla Turchia, negli ultimi mesi della campagna elettorale.

Nonostante non ci sia stata una richiesta formale, si tratta della prima volta che il team guidato da Mueller ha chiesto al governo di avere accesso a documenti interni.

Nelle ultime settimane, gli agenti dell'Fbi hanno passato ore a analizzare nel dettaglio i rapporti tra Flynn e un uomo d'affari con doppia cittadinanza americana e turca. La società di consulenza di Flynn sarebbe stata pagata 530.000 dollari per portare avanti una campagna contro un oppositore di Erdogan, accusato dal governo di aver guidato e organizzato il fallito colpo di stato.

L'Fbi vuole sapere se dietro questo pagamento ci fosse il governo turco. Flynn è stato licenziato dal suo ruolo dopo 24 giorni: ha mentito al vicepresidente Mike Pence sui suoi rapporti con l'ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak, che ha incontrato più di una volta nel periodo della campagna elettorale per le presidenziali del 2016.

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Mattis: "Trump ha deciso la nuova strategia in Afghanistan"

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Oro sopra i 1.300 dollari l'oncia, prima volta da novembre

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Per la prima volta dallo scorso novembre, l'oro ha raggiunto un valore di almeno 1.300 dollari all'oncia. Il contratto dicembre al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, si è spinto fino a 1.306,90 dollari l'oncia. La corsa del metallo prezioso, arrivata al terzo giorno consecutivo, è alimentata dall'avversione al rischio, con gli investitori preoccupati dal rischio che l'agenda pro-crescita e pro-business promessa da Donald Trump possa deragliare visto il caos politico esploso in Usa dopo i commenti controversi del presidente sulle violenze esplose sabato scorso a Charlottesville (Virginia). Quei commenti hanno portato allo sfaldamento di due forum economici voluti da Trump, che di fronte a un esodo di Ceo pare avere rinunciato alla creazione di uno dedicato alle infrastrutture.

Lo stratega Bannon fuori dalla Casa Bianca

L'annuncio è stato dato dalla portavoce del presidente Trump, dopo le voci sul licenziamento; secondo altre fonti, sarebbe stato lo stratega a dimettersi
AP

Steve Bannon lascia l'amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, fondamentale in campagna elettorale, trascorrerà oggi il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. A comunicarlo, con una breve dichiarazione, è stata la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: "Il capo di gabinetto, John Kelly, e Steve Bannon hanno deciso di comune accordo che oggi sarà l'ultimo giorno di Steve. Siamo grati per il suo servizio e gli auguriamo il meglio".

La Silicon Valley vende l'antico sogno dell'immortalità

Il filosofo Metzinger ne parla sul Financial Times. Siamo di fronte a una religione senza dio che promettendo il futuro infinito vende i propri prodotti
AP

Sembra che negli ultimi anni le startup e i grandi colossi della Silicon Valley si stia concentrando su un unico tema: vendere il più grande e antico sogno dell'uomo, l'immortalità. Nel 2013 Google ha fondato Calico, che ha come scopo quello di portare l'umanità verso una vita più lunga e in salute. Altri, come Aubrey de Grey, si sono spinti ancora più in là: ha fondato infatti Strategies for Engineered Negligible Senescence, una startup che prevede di risolvere l'invecchiamento trattandolo come un problema ingegneristico. Proprio a Google invece lavora, Ray Kurzweil, che ha fissato per il 2045 l'anno della singolarità, quando potremo fondarci con le macchine e moltiplicare la nostra intelligenza in modo impensabile. Ne scrive sul Financial Times, Thomas Metzinger, filosofo tedesco che insegna alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Da Goldman ad Apple, Corporate America contro il razzismo e l'odio

Il Ceo di GE, Jeff Immelt, condanna le violenze di Charlottesville ma come Dell resta del consiglio per la manifattura di Trump, che invece l'a.d. di Merck ha lasciato

Nel giorno in cui, con 48 ore di ritardo, il presidente americano Donald Trump ha esplicitamente criticato gruppi di suprematisti bianchi responsabili delle violenze di sabato scorso a Charlottesville (Virginia), la Corporate America si è unita nel dire no all'odio e al razzismo.

Boston, migliaia di persone marciano contro il razzismo

Una manifestazione per protestare contro un'altra marcia organizzata da un gruppo di destra. Otto arresti. Il tweet di Trump: "Voglio elogiare le persone che si battono contro l'odio e l'intolleranza. Presto saremo un paese unito".

Migliaia di persone hanno manifestato pacificamente a Boston contro il razzismo che dopo la manifestazione di sabato scorso a Charlottesville, in Virginia, è ritornato ad essere argomento centrale del dibattito in America. Secondo la polizia di Boston sono state oltre 40.000, un numero ernome che ha eclissato la prima manifestazione organizzata nella città, quella per la libertà di espressione, voluta da un gruppo di destra.

Poco importa cosa veramente intendesse. Quando il 15 agosto scorso ha rilasciato commenti controversi sulle violenze esplose tre giorni prima a Charlottesville (Virginia) - finendo per paragonare manifestanti contro il razzismo ai suprematisti bianchi riuniti per protestare contro la rimozione di una statua di un leader confederato - Donald Trump "ha portato i razzisti a festeggiare, le minoranze a piangere e il vasto cuore dell'America a essere in lutto". Lo ha detto Mitt Romney. L'ex candidato repubblicano alle presidenziali del 2012 nonché ex governatore del Massachusetts va cos" ad aggiungersi al fiume di critiche arrivate da membri del Gop contro il loro presidente.