Russiagate, Papadopoulos avrebbe mentito per proteggere Trump

Lo rivela una fonte di Abc News. Intanto, ha un nome la "nipote di Putin" (che non lo è) citata dall'ex consigliere in alcune e-email

George Papadopoulos, l'ex consigliere di Donald Trump che si è dichiarato colpevole di aver mentito all'Fbi, avrebbe detto di non aver raccontato la verità sui suoi contatti russi per proteggere l'attuale presidente degli Stati Uniti. A sostenerlo è una fonte di Abc News, che ha dichiarato che Papadopoulos non voleva contraddire la Casa Bianca sui presunti rapporti tra lo staff di Trump ed esponenti del governo russo.

Papadopoulos è stato arrestato a luglio, nell'ambito dell'inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle possibili collusioni tra lo staff di Trump e il Cremlino durante la scorsa campagna elettorale presidenziale, e ora collabora all'inchiesta.

Intanto, ha un nome la donna che si sarebbe offerta, nei primi mesi del 2016, come intermediaria tra Papadopoulos e i funzionari del Cremlino. Lo riporta Politico.

Si chiama Olga Vinogradova ed era stata erroneamente definita da Papadopoulos “nipote di Putin” nelle e-mail inviate ad altri membri dello staff dell'allora candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti; poi, l'ex consigliere aveva scoperto di essersi sbagliato e che Vinogradova non è parente del presidente russo. Al di là del nome, si sa poco della donna, scrive Politico.


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