Russiagate: se accusato, Trump darà del bugiardo a Flynn

L'ex consigliere per la sicurezza nazionale sta collaborando con le autorità dopo l'ammissione di avere mentito all'Fbi. Il team di legali del presidente americano preparano una strategia di attacco

Il team di legali di Donald Trump sta mettendo a punto una strategia per respingere ogni accusa che potrebbe essere fatta contro il presidente Usa o il suo staff dal suo ex consigliere per la sicurezza nazionale. Si tratta di Micheal Flynn, che dopo essersi dichiarato colpevole di avere mentito all'Fbi sta collaborando con il procuratore speciale responsabile del Russiagate ossia l'inchiesta sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa e sulla potenziale collusione tra la campagna Trump e Mosca. Lo scrive il Washington Post citando tre fonti, secondo cui gli avvocati di Trump intendono minare la credibilità di Flynn descrivendolo come un bugiardo proprio come fatto nei confronti di James Comey, l'ex direttore dell'Fbi silurato dal Commander in chief lo scorso 9 maggio.

"Lo ha detto lui stesso: è un bugiardo", ha dichiarato una persona che sta sta definendo la strategia da adottare e di cui il Washington Post ha tutelato l'anonimato.

Se così fosse, una simile strategia rappresenterebbe un netto cambio di rotta dell'approccio di Trump nei confronti dell'ex generale da lui reclutato all'inizio della sua presidenza.

Per esempio, all'indomani del licenziamento di Flynn, avvenuto a metà febbraio 2017, l'inquilino delle Casa Bianca lo definì un "bravo ragazzo" durante un colloquio con Comey. In riferimento al fatto che Flynn aveva fuorviato l'amministrazione sulle sue conversazioni con l'ambasciatore russo in Usa, Trump aggiunse che l'ex generale "non aveva fatto nulla di sbagliato nel parlare con i russi ma che aveva dovuto lasciarlo andare perché aveva fuorviato il vicepresidente". Fu in quell'occasione, stando a Comey, che Trump disse all'allora direttore dell'Fbi, a sua volta impegnato nelle indagini sul Russiagate: "Spero che tu possa vedere il modo con cui lasciare cadere la cosa. E' un bravo ragazzo". Il 15 dicembre Trump, poi, non escluse la possibilità di perdonarlo (per quello che ha fatto, rischia cinque anni di prigione ma i procuratori sembrano intenzionati a chiedere al massimo sei mesi per via della sua collaborazione).

Apparentemente, i legali del presidente sono ancora convinti che Flynn non abbia alcuna prova che possa mettere a repentaglio Trump o il suo team alla Casa Bianca. Comunque sia, si stanno preparando al peggio per neutralizzare quello che potrebbe diventare un nemico, da inquadrare appunto come un bugiardo che sta pensando solo a difendere sé stesso.

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