Russiagate: Sessions non ricorda il colloquio con Papadopoulos, ma "ho bocciato l'incontro con Putin"

Il segretario alla Giustizia Usa, davanti a una commissione della Camera, ha parlato anche di Hillary Clinton e Roy Moore
Ap

Il segretario alla Giustizia statunitense, Jeff Sessions, ha detto che il "caos" della campagna elettorale di Donald Trump gli aveva fatto dimenticare il colloquio con il consigliere che gli aveva parlato di aprire un canale di comunicazione con i russi, ma che sicuramente ha "bocciato un incontro con Putin". Nel discorso preparato, letto davanti alla commissione Giustizia della Camera, che indaga sui possibili rapporti tra il Cremlino e lo staff di Trump, Sessions ha detto che era molto difficile, per lui, ricordare tutti i dettagli su chi, tra i membri della campagna elettorale, aveva cercato di parlare con il governo russo di informazioni che avrebbero potuto danneggiare la candidatura della rivale democratica, Hillary Clinton. "È stata una campagna brillante, credo, da molti punti di vista, ma c'era una forma di caos, ogni giorno, dal primo giorno" ha detto Sessions. "Certe volte andavamo in molti posti in un giorno. Si dormiva poco ed ero ancora un senatore a tempo pieno, con un'agenda molto piena".

Sessions ha riconosciuto di essere stato presente all'incontro, nel 2016, durante il quale l'allora consigliere George Papadopoulos parlò di creare un contatto diretto tra Trump e il presidente russo, Vladimir Putin. "Ora ricordo l'incontro del marzo 2016 a cui partecipò Papadopoulos, ma non ho un ricordo chiaro di quello che disse. Non ricordavo questo evento quando ho testimoniato alcune settimane fa, non lo ricordavo finché non ne ha parlato la stampa". Sessions ha quindi negato di aver mentito a ottobre, quando dichiarò che nessuno della campagna elettorale, per quanto ne sapesse lui, aveva contatti con i russi. Sessions ha detto di non ricordare i dettagli, ma ha dichiarato di aver sicuramente bocciato l'idea di Papadopoulos di un incontro tra Trump e Putin. Papadopoulos si è dichiarato colpevole di aver mentito all'Fbi e ora collabora con le aurorità; l'ex consigliere di Trump parlò con alcuni membri dello staff dell'attuale presidente della possibilità di incontrare funzionari russi.

Sessions e i russi

"Confermo la mia testimonianza di fronte alla commissione Intelligence del Senato, a giugno: non ho mai incontrato e non ho mai avuto conversazioni con funzionari russi o di altri Paesi a proposito di interferenze straniere nella campagna elettorale o nelle elezioni negli Stati Uniti". Lo ha detto il segretario alla Giustizia statunitense, Jeff Sessions, davanti alla commissione Giustizia della Camera, che indaga sui possibili legami tra lo staff di Trump e il Cremlino durante la scorsa campagna elettorale presidenziale. "Inoltre - ha aggiunto Sessions - non sono al corrente di conversazioni di questo tipo da parte di persone collegate alla campagna di Trump".

Un procuratore speciale su Clinton?

Sessions vuole arrivare a una decisione veloce sulla possibilità di assegnare a un procuratore speciale le indagini sulla fondazione di Hillary Clinton e sull'accordo sull'uranio statunitense dell'era Obama, su cui si concentrano gli attacchi dei repubblicani, in un momento in cui un procuratore speciale, Robert Mueller, indaga sul cosiddetto Russiagate, che riguarda l'attuale presidente, Donald Trump. Sessions ha assicurato che un'indagine sarebbe "portata avanti senza influenze politiche e fatta con correttezza e appropriatezza". Ha poi assicurato di non subire pressioni dal presidente Donald Trump e che "il dipartimento di Giustizia non può mai essere usato contro gli avversari politici". 

Sul caso Moore

"Non ho ragioni di dubitare" delle accusatrici di Roy Moore. Questo il commento del segretario alla Giustizia sul caso riguardante il candidato repubblicano alle prossime elezioni speciali in Alabama, il prossimo 12 dicembre, per il seggio in Senato da lui lasciato libero al momento di accettare l'incarico governativo. Moore è stato accusato da cinque donne di aggressione sessuale. Molti repubblicani stanno chiedendo a Moore di farsi da parte, a partire dallo speaker della Camera, Paul Ryan, e dal leader della maggioranza in Senato, Mitch McConnell.

Altri Servizi

Wall Street si allontana dai record

Morgan Stanley ha battuto le stime con la sua trimestrale. A mercati chiusi i conti di American Express e Ibm
AP

Interferenza russa nel referendum su Brexit? Facebook amplia l'inchiesta

Il social network risponde al pressing dei legislatori britannici. Il gruppo aveva scoperto solo una minima attività riconducibile a Mosca

Facebook sta ampliando la sua inchiesta volta a capire se la Russia ha interferito nel referendum con cui nel giugno 2016 i cittadini britannici hanno scelto l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Lo ha detto ieri il social network, che in una precedente indagine aveva scoperto soltanto un'attività minima da parte di Mosca.

Il Congresso Usa approva il rinnovo di un programma di sorveglianza, sconfitta la privacy

Dopo il voto della Camera, è arrivato quello del Senato. La sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act rinnovata per sei anni. Attesa la firma di Trump

Il Senato statunitense ha approvato (con 65 voti a favore e 34 contro) il rinnovo per sei anni della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act, che permette alle agenzie di spionaggio di obbligare le aziende statunitensi, come Google e AT&T, a consentire l'accesso illimitato e senza mandato alle e-mail e ad altre comunicazioni di stranieri all'estero, anche quando comunicano con cittadini statunitensi che si trovano in patria. Si tratta di una sconfitta per le associazioni che si battono per la difesa della privacy. Il provvedimento, approvato dalla Camera la scorsa settimana, dovrebbe essere firmato domani dal presidente Donald Trump.

Russiagate, Bannon "collaborerà totalmente con Mueller"

L'ex stratega della Casa Bianca ha ricevuto un mandato di comparizione dal procuratore speciale. Il privilegio esecutivo, invece, 'blocca' Bannon davanti alla commissione Intelligence della Camera

Steve Bannon "intende cooperare totalmente con Mueller", secondo una fonte di Axios vicina all'ex stratega della Casa Bianca. Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi e sulle possibili collusioni tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump, ha infatti spiccato un mandato di comparizione, la scorsa settimana, nei confronti di Bannon, come svelato ieri dal New York Times.

Trump: sul muro non è cambiato nulla, lo pagherà il Messico

Il presidente replica a un articolo del New York Times, secondo cui il capo di gabinetto, John Kelly, avrebbe detto a un gruppo di democratici di averlo convinto che la barriera non è necessaria
Ap

"Il muro è il muro, non è mai cambiato dal primo giorno in cui l'ho concepito" e "sarà pagato, direttamente o indirettamente, dal Messico". Lo ha assicurato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tornando a parlare, su Twitter, della barriera al confine tra i due Paesi.

Il capo, il fidanzato e l'Fbi: Simona Mangiante, l'italiana finita nel Russiagate

L'avvocata di diritto internazionale sta con Papadopoulos, ex consigliere di Trump, e ha lavorato per Mifsud, misterioso professore maltese finito al centro delle indagini di Mueller

C'è un uomo misterioso emerso come figura centrale nelle indagini di Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi: Joseph Mifsud, un professore maltese che avrebbe fatto da intermediario tra George Papadopoulos, ex consigliere di Donald Trump per la politica estera durante la campagna elettorale, e alcuni funzionari russi, promettendo allo statunitense informazioni compromettenti sulla candidata democratica, Hillary Clinton. Per Mifsud ha lavorato Simona Mangiante, fidanzata di Papadopoulos. Su queste tre figure si concentra un articolo del Guardian.

Un avvocato di Trump: "Il presidente è molto impaziente di parlare con Mueller"

Il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle scorse elezioni potrebbe presto ascoltare il capo di Stato

Un avvocato di Donald Trump ha detto che il presidente degli Stati Uniti è "molto impaziente" di sedersi a parlare con il procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe nelle scorse elezioni.

Russiagate: accordo con Mueller, Bannon evita il gran giurì

L'ex stratega della Casa Bianca risponderà alle domande del procuratore speciale sulle interferenze russe nelle elezioni

Steve Bannon avrebbe raggiunto un accordo con Robert Mueller per evitare di testimoniare davanti al gran giurì istituito per l'inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi. Lo riporta la Cnn.

Fmi a San Marino: il settore bancario deve essere rafforzato

La Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino va ristrutturata, deve cambiare modello di business e ridurre costi operativi

Ristabilire la tenuta del settore bancario e mantenere la stabilità finanziaria restano le principali priorità per San Marino. Lo sostiene il Fondo monetario internazionale, il cui staff ha concluso la sua missione nel Paese. Facendo notare che la rotta del debito pubblico dipenderà dal costo fiscale finale della riparazione del sistema bancario, l'istituto di Washington consiglia riforme strutturali, inclusa la riduzione della burocrazia, per aiutare una riorganizzazione dell'economia. Anche perché, sostiene l'Fmi, "l'agenda delle riforme è faticosa e richiede un forte impegno da parte di tutti".

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi i conti di Goldman Sachs e Bank of America
AP