Russiagate, spunta un presunto piano per consegnare Gulen a Erdogan

Il procuratore speciale Mueller indaga sull'eventuale ruolo di Flynn, ex consigliere di Trump

Le attenzioni del procuratore speciale Robert Mueller, che sta indagando negli Sati Uniti sulle possibili collusioni tra lo staff di Donald Trump e il Cremlino durante la scorsa campagna elettorale presidenziale, si sarebbero concentrate anche sul presunto piano di prelevare e consegnare alle autorità turche Fethullah Gulen, influente predicatore accusato dal presidente Recep Tayyip Erdogan di aver organizzato il tentato colpo di Stato dell'estate 2016, che avrebbe coinvolto l'ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Michael Flynn.

Secondo le fonti del Wall Street Journal, Flynn e suo figlio, Michael Jr., avrebbero ottenuto in cambio fino a 15 milioni di dollari. Erdogan fece poi pressioni su Washington per ottenere l'estradizione di Gulen, che da quasi 20 anni vive negli Stati Uniti e da ex alleato si è trasformato in acerrimo nemico.

L'Fbi avrebbe chiesto ad almeno quattro persone di un incontro avvenuto a metà dello scorso dicembre a New York, tra Flynn – all'epoca già consigliere di Trump - e alcuni rappresentanti del governo turco. Le due parti avrebbero parlato anche della possibilità di trasportare Gulen a bordo di un jet privato sull'isola-carcere di Imrali. Secondo una fonte, Flynn era anche pronto a usare la sua influenza alla Casa Bianca per ottenere l'estradizione legale di Gulen.

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Il gran giurì convocato dal procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle ingerenze russe nelle elezioni presidenziali del novembre 2016, ha accusato formalmente 12 agenti dell'intelligence russa per i furti informatici ai danni del partito democratico, nel corso di quella campagna elettorale.