San Francisco, arrestato ex marine che pianificava attacco terroristico in nome dell'Isis

L’Fbi ha catturato un 26enne accusato di aver pianificato un attentato al Pier 39 nella Baia

Un ex marine 26enne, originario di Modesto, in California, è stato arrestato a San Francisco con l’accusa di voler organizzare un attentato terroristico, in nome dell’Isis, nel giorno di Natale. Everitt Aaron Jameson, questo il nome del giovane, aveva già chiaro il suo obiettivo: il Pier 39, il molo da cui migliaia di turisti fotografano i leoni marini che vivono nella baia.

Fortunatamente, l’uomo è stato arrestato prima di poter mettere in atto il suo piano suicida grazie ad un’operazione sotto copertura portata avanti negli scorsi mesi dall’Fbi. Secondo quanto riporta la Cnn, Jameson - addestratosi nel corpo dei Marine nel 2009 e qualificatosi come tiratore scelto - è finito nel radar degli investigatori lo scorso settembre, per via della sua attività più che sospetta sui social network. Da quel momento l’uomo è stato monitorato con attenzione riscontrando nei mesi comportamenti evidenti di chi si stava radicalizzando.

Subito dopo è entrato in azione un agente sotto copertura capace di stringere un legame con Jameson e in grado di farsi svelare il suo piano criminale: "Sono pronto a morire", ha dichiarato l’ex marine all’agente del bureau investigativo. Ed è allo stesso agente che Jameson ha spiegato anche i dettagli dell'attacco terroristico che, secondo quanto riporta Cnn, avrebbe dovuto portare a termine grazie all’utilizzo di un’automobile, oltre ad un esplosivo e a diverse armi da fuoco.

Nei giorni scorsi, però, l’ex marine aveva dichiarato di "non essere sicuro di riuscire a portare a termine il piano", anche se aveva già pronta una lettera di rivendicazione, trovata dagli agenti insieme a diverse armi durante le perquisizioni della sua abitazione. Una lettera nella quale lo stesso Jameson scrive: "Abbiamo penetrato e infiltrato il vostro disgustoso paese".

Una frase che mette in evidenza un aspetto cruciale della lotta al terrorismo negli Stati Uniti, ovvero la presenza di giovani lupi solitari che si radicalizzano proprio all’interno del territorio americano. L’ex marine si trova ora in custodia e apparirà davanti a un giudice il prossimo 28 dicembre. L’udienza preliminare è invece fissata per il prossimo 5 gennaio. Se condannato potrebbe scontare fino a 20 anni di carcere.

 

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