Sanders voleva candidarsi contro Obama nel 2012

Lo scrive The Atlantic. Il senatore fu fermato dal leader della maggioranza in Senato, Harry Reid
AP

Il senatore Bernie Sanders fu molto vicino a sfidare l'allora presidente Barack Obama alle primarie democratiche del 2012. Lo riporta The Atlantic, che in un articolo ripercorre i difficili rapporti tra il candidato alla nomination democratica per le presidenziali di novembre e il 44esimo presidente.

The Atlantic scrive che fu Harry Reid, l'allora leader della maggioranza democratica in Senato, a intervenire per scongiurare una candidatura contro il presidente. Secondo le fonti, furono necessari due colloqui, nell'estate del 2011, per convincere Sanders a fermarsi. Nelle settimane precedenti, Sanders aveva discusso della sua possibile candidatura con diverse persone, compreso il senatore Patrick Leahy, il quale, allarmato, avvert" Jim Messina, il manager della campagna per la rielezione di Obama. Lo staff di Obama sarebbe "andato in panico", riporta The Atlantic, perché ogni presidente in carica che abbia affrontato una 'vera' primaria è stato poi sconfitto alle elezioni generali.

La notizia è stata confermata da Messina e da David Plouffe, altro stratega di Obama. Messina chiamò Reid, che aveva un rapporto molto buono con Sanders e con Obama; il leader democratico decise di intervenire e disse a Sanders che doveva fermarsi. Oggi, Obama non vede con favore la possibile nomination di Sanders, secondo i media statunitensi, ma non ha intenzione di intromettersi nelle primarie democratiche.

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