Sanità Usa, la riforma fiscale cancella l'obbligo di assicurarsi voluto da Obama

L'individual mandate considerato fondamentale per il successo dell'Affordable Care Act

La riforma fiscale degli Stati Uniti, che oggi otterrà il via libera definitivo della Camera, avrà un'importante ripercussione, dagli effetti non ancora calcolabili, sulla sanità: cancellerà infatti l'obbligo per i cittadini di stipulare una polizza assicurativa (individual mandate), pena il pagamento di una multa, che era stato uno dei punti centrali dell'Affordable Care Act, ovvero la riforma sanitaria del 2010 voluta dal presidente Barack Obama.

L'obbligo era stato per anni inutilmente contrastato dai repubblicani, incapaci di convincere la Corte Suprema ad abolirlo e di cancellarlo con le loro iniziative in Congresso. A causa della cancellazione dell'obbligo di avere una copertura assicurativa sanitaria, ci saranno 13 milioni di persone in più senza assicurazione nei prossimi dieci anni, per scelta o per incapacità a pagarla, secondo i calcoli del Congressional Budget Office. Infatti, secondo l'agenzia federale che fornisce dati economici al Congresso, il costo delle polizze sui mercati (marketplaces) creati dall'Obamacare per acquistare le assicurazioni aumenterà del 10 per cento.

L'obbligo individuale è "fondamentale" per il corretto funzionamento dei mercati assicurativi, ha detto Sam Berger, analista del Center for American Progress, al sito HealthDay, che si occupa di informazione sanitaria. L'obbligo, infatti, spinge più persone, soprattutto i più giovani e in salute, a comprare un'assicurazione, consentendo di tenere i costi più bassi per tutti. Ed Haislmaier, ricercatore del think tank conservatore The Heritage Foundation, ha invece detto che le persone staranno meglio senza l'obbligo, visto che si tratta di una tassa ingiustificata, mettendo poi in dubbio la sua efficacia nel convincere le persone ad assicurarsi.

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