Santorum sfida Romney in tv


Sondaggi: Michigan in bilico, Arizona nelle mani dell'ex governatore


22.02.12

16:07

Non è più 'il cavallo pazzo' nella corsa repubblicana verso la casa Bianca: le vittorie, i sondaggi, l'attenzione che gli dimostrano ormai mass media e detrattori provano che Rick Santorum è un avversario reale per Mitt Romney, il candidato perfetto. Per l'establishment, forse. Ma per la gente?

Questa sera, il dibattito presidenziale sulla Cnn (dalle ore 20 di New York, le due di notte in Italia) sarà un test fondamentale per l'ex senatore della Pennsylvania. E non soltanto per le primarie in Michigan e Arizona del 28 febbraio. Perché sarà anche l'ultima volta che i quattro candidati condivideranno il palco televisivo prima delle primarie nello Stato di Washington del 3 marzo e del 'Super Tuesday' del 6, quando al voto andranno dieci Stati.

Sono passati 27 giorni dal precedente scontro frontale tra i candidati: nel frattempo, Romney ha ottenuto alcune vittorie importanti (Florida e Nevada), mentre Newt Gingrich è progressivamente scomparso dalla scena; il contrario di quanti successo a Santorum, dopo le vittorie in Minnesota, Missouri e Colorado.

Per questo Santorum è il più atteso. Dovrà rispondere agli attacchi dei tre avvversari, difendere le sue opinioni su contraccezione e religione, e alcune dichiarazioni del 2008 riemerse in queste ore, a proposito di una "guerra spirituale" da combattere contro "Satana che tiene nel mirino gli Stati Uniti" e "sta attaccando le grandi istituzioni d'America usando i vizi capitali di orgoglio, vanità e sensualità". Santorum, naturalmente, non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro: "Difenderò tutto quello che dico e ho detto". E non c'erano dubbi, visto che a molti repubblicani piace sentire quello che ha da dire. E lo dimostrano i sondaggi, dove continua a guadagnare consensi. Persino in Michigan, "casa" di Romney. Nonostante risorse finanziarie molto limitate, rispetto all'ex governatore del Massachusetts.

Se in Arizona la battaglia sembra persa (i sondaggi danno in media Romney in vantaggio di 8 punti), in Michigan i due maggiori candidati alla nomination repubblicana sono appaiati. E una vittoria nello Stato di nascita dell'avversario potrebbe lanciare definitivamente Santorum verso la sfida contro il presidente uscente, Barack Obama.

Il dibattito di questa sera, il ventesimo in onda, sarà poi l'ultima speranza ("the last call") per Newt Gingrich, ormai in parabola discendente. L'ex speaker della Camera ha 'ignorato' Michigan e Arizona, dove non ha possibilità di vittoria, e ha fatto campagna elettorale nello Stato di Washington e in alcuni tra quelli che si esprimeranno nel 'Super Tuesday' del 6 marzo, compresa la Georgia, dove è nato. C'è poi Ron Paul: il candidato libertario difficilmente riuscirà ad ampliare i consensi oltre la sua nicchia, ma c'è attesa per capire quale tra i tre avversari deciderà di appoggiare.

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