Scandalo dei conti fantasma, Wells Fargo chiude una class action con 480 milioni di dollari

La banca statunitense, per questo caso, era già stata multata dalle autorità per 185 milioni; ad aprile, ha patteggiato per un miliardo di dollari per la truffa su mutui e assicurazioni auto
Wells Fargo

Wells Fargo ha annunciato di aver raggiunto un accordo per chiudere, con il pagamento di 480 milioni di dollari, una class action intentata dopo lo scandalo scoppiato nel settembre 2016, con le rivelazioni sugli oltre 3 milioni di falsi conti correnti aperti all'insaputa dei suoi clienti; conti che hanno permesso a migliaia di dipendenti di raggiungere i target di performance fissati dalla banca statunitense. Dopo le rivelazioni della stampa, più di 5.000 dipendenti del gruppo sono stati licenziati, mentre l'amministratore delegato, John Stumpf, è stato costretto alle dimissioni e alla rinuncia alla buonuscita alla fine del 2016.

La banca ha raggiunto un accordo preliminare, che necessita dell'approvazione del tribunale. Wells Fargo ha negato le accuse, ma ha affermato di aver aderito all'accordo "per evitare i costi e fermare ulteriori contenziosi". "Stiamo facendo grandi progressi nel nostro lavoro per ricostruire la fiducia e questo rappresenta un altro passo avanti" ha affermato Tim Sloan, l'amministratore delegato dell'istituto di San Francisco, la terza banca più grande degli Stati Uniti.

Ad aprile, Wells Fargo aveva già patteggiato una multa di un miliardo di dollari con due agenzie federali statunitensi, per aver truffato i suoi clienti su mutui e assicurazioni auto. La banca verserà 500 milioni all'Office of the Comptroller of the Currency e altrettanti al Consumer Financial Protection Bureau (Cfpb). A febbraio, invece, la Federal Reserve aveva obbligato Wells Fargo a sostituire quattro membri del consiglio di amministrazione e a limitare le sue attività fino a quando non avrà significativamente migliorato le sue pratiche di business.

Nel primo trimestre dell'anno, Wells Fargo ha registrato utili in rialzo e ricavi in calo, battendo comunque le stime degli analisti in entrambi i casi. La banca di San Francisco ha ottenuto utili netti pari a 5,9 miliardi di dollari, in rialzo del 5,3% rispetto ai 5,6 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente, ma in calo dai 6,2 miliardi del quarto trimestre del 2017, quando aveva goduto dell'effetto della riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump.

Gli utili per azione sono passati a 1,12 dollari da 1,03 dollari, sopra le stime degli analisti, che li attendevano a 1,06 dollari. I ricavi sono scesi dell'1,8% a 21,9 miliardi di dollari, ma gli analisti attendevano un ribasso a 21,7 miliardi. Sloan ha detto di essere "fiducioso" che le persone con cui lavora "continueranno a trasformare Wells Fargo in un'azienda migliore e più forte. Tuttavia, riconosciamo che ci vorrà tempo per mettere tutti i problemi alle nostre spalle". Nel settembre 2016, la banca aveva già versato al governo federale una multa di 185 milioni di dollari per lo scandalo dei conti fantasma.

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