Ora South Carolina, lo Stato che sceglie il presidente

E' successo sempre dal 1980 nella corsa alla nomination. Persino Perry spera nel colpaccio

"Il South Carolina è lo stato che sceglie i presidenti", ha detto mercoledì Rick Perry, che dati i risultati deludenti nelle precendenti primarie ha ormai tenui speranze di poter essere lo sfidante di Barack Obama alle elezioni del 2012. La sfida per le prossime primarie, il 21 gennaio, è già iniziata ed è particolarmente simbolica, dato che dal 1980, tutti i vincitori delle primarie repubblicane del South Carolina hanno poi ottenuto la nomination del partito per la presidenza degli Stati Uniti. Il giorno dopo le primarie del New Hampshire i candidati repubblicani sono volati nello stato del sud dove la campagna si è avviata a colpi di costosi spot elettorali.

Dopo i successi in Iowa e New Hamphire, Romney si piazza in testa in tutti i principali sondaggi anche per le prossime primarie. Avrebbe un vantaggio di tre punti secondo Rasmussen Reports, sette secondo Public Policy Polling e 18 secondo CNN/Time. Questo gli ha permesso di manifestare una certa sicurezza definendo gli attacchi degli altri candidati un buon allenamento per lo scontro contro Obama. "Sapevamo da tempo che la campagna di Obama avrebbe sferrato attacchi contro la libera impresa. Sono un po' sorpreso che Newt Gingrich sia stato il primo testimone per l'accusa, ma non credo che questo danneggerà i miei sforzi. D'altronde, se non posso parare un po' di colpi da parte dei miei colleghi repubblicani non sono pronto per Barack Obama". Tanta sicurezza deriva anche dal fatto di essere nettamente in vantaggio per quanto riguarda l'ammontare delle donazioni da parte dei sostenitori, che hanno finora totalizzato 56 milioni di dollari. Gruppi favorevoli alla sua campagna hanno già stanziato 2,3 milioni di dollari in spot pubblicitari pro Romney.

Promette battaglia anche Ron Paul, che dopo il buon piazzamento in New Hampshire, dove è arrivato secondo, mercoledì è volato a West Columbia, South Carolina. Il direttore della sua campagna Jesse Benton ha dichiarato alla CNN che il deputato del Texas spenderà circa un milione di dollari nello stato. Il risultato positivo di martedì ha spinto a riconsiderare la strategia per la Florida, dove inizialmente Paul non intendeva investire troppe risorse.

Scommette tutto sulle prossime primarie Newt Gingrich che, parlando a Laurel Creek, ha rigettato le accuse di essere contro il capitalismo per i suoi attacchi a Romney. "Criticare specifiche azioni non vuol dire essere contro la libera impresa. Un capitalismo che fa favoritismi e in cui le persone si pagano reciprocamente a spese del popolo di questa nazione non è libera impresa. Fare delle domande su questo non è sbagliato". La campagna di Gingrich ha ricevuto di recente una donazione di 5 milioni di dollari di cui 3,4 milioni sono già stati impegnati per spot elettorali.

Rick Santorum ha avviato la sua campagna per le prossime primarie cambiando registro. Finora l'ex senatore del Pennsylvania aveva puntato sulla sua fede e si era paragonato a Ronald Reagan. Nello stato del sud, dove l'economia è la peggiore degli stati delle prime tre primarie, Santorum ha puntato sulla necessità di creare occupazione e aiutare le piccole città d'America a crescere.