Scontro Usa-Francia sulla web tax: Trump minaccia dazi

La misura colpisce 30 aziende tra cui le americane Alphabet, Apple Amazon e Facebook ma anche gruppi cinesi, tedeschi, spagnoli e britannici
Ap

Gli Stati Uniti hanno aperto un'inchiesta sulla web tax approvata oggi dal Senato francese, che ha ignorato l'avvertimento arrivato ieri da Washington. Nel mirino c'è l'imposta pari al 3% per le aziende digitali con un fatturato globale di oltre 750 milioni di euro e uno di 25 milioni generato in Francia.

Ciò chiama in causa circa 30 aziende tra cui le americane Alphabet, Apple Amazon e Facebook ma anche gruppi cinesi, tedeschi, spagnoli e britannici oltre a una società d'Oltralpe (la piattaforma pubblicitaria Criteo).

Convinta che una tale imposta "prenda ingiustamente di mira aziende americane", l'amministrazione Trump ha minacciato ritorsioni sotto forma di dazi o restrizioni commerciali a danno di prodotti francesi come vino e auto. Robert Lighthizer, il rappresentante commerciale statunitense, ha dichiarato che "il presidente ha ordinato un'inchiesta sugli effetti di questa legislazione per determinare se è discriminante o irragionevole e se pesa o limita il commercio americano". Lighthizer ha spiegato che gli Usa continueranno a sostenere gli sforzi dell'Ocse volti a raggiungere un accordo multilaterale sulla tassazione dell'economia digitale ma l'istituzione parigina non giungerà a una conclusione fino al 2020.

Il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, parlando dal Senato ha risposto al governo Trump dicendo che nazioni alleate possono risolvere i problemi in modi diversi rispetto alle minacce. "La Francia è [un Paese sovrano] e la Francia decide le sue regole fiscali e continuerà a farlo".

L'inchiesta americana è la stessa condotta nel 2017 sulle politiche cinesi in materia di tecnologia, proprietà intellettuale e innovazione che ha poi portato a una guerra commerciale ancora irrisolta: Washington ha imposto dazi del 25% su 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Altri Servizi

Fmi: scelta per la Bce, Lagarde dà dimissioni, al via ricerca successore

Il d.g. ad interim resta per il momento David Lipton
World Bank

L'era Christine Lagarde al Fondo monetario internazionale è ufficialmente finita. L'ex ministro francese delle Finanze ha dato le sue dimissioni definitive dall'istituto di Washington che guidava dal 2011 e che lascerà il prossimo 12 settembre.

Tutti gli occhi su Libra: chi dovrà regolarla?

La Sec sta studiando la criptovaluta di Facebook per capire se debba essere trattata come un Etf. Intanto Trump chiede regole per evitare che le valute virtuali facilitino attività illegali

La Securities and Exchange Commission (Sec), l'ente statunitense che equivale all'italiana Consob, sta valutando la possibilità che Libra, la criptovaluta che Facebook vorrebbe lanciare, debba ricadere sotto la sua supervisione, una possibilità che renderebbe più complicato il progetto di Mark Zuckerberg, già criticato dal presidente Donald Trump e da molti deputati.

Dopo il governatore della Federal Reserve, anche il segretario americano al Tesoro fa pressione sul Congresso affinché alzi il tetto al debito per evitare che gli Stati Uniti si ritrovino da inizio settembre senza i fondi per finanziare le loro spese e onorare i propri impegni con i creditori.

Trump ancora contro 4 deputate Usa, dopo il precedente attacco razzista

Ieri, il presidente aveva invitato le quattro parlamentari a tornare "da dove vengono"
Ap

Nessun passo indietro, anzi: il presidente statunitense Donald Trump, come nel suo stile, ha rilanciato i suoi attacchi contro quattro deputate, espressione di una società multietnica, invitate ieri "a tornare nei loro Paesi d'origine"; la loro colpa è quella di aver denunciato le pessime condizioni nei centri di detenzione per migranti che si trovano al confine con il Messico e di essere tra le voci più critiche nei confronti del presidente e degli alleati israeliani.

Caso Epstein: si dimette Acosta, segretario al Lavoro Usa

Lo ha annunciato il presidente Trump, che aveva sempre difeso il suo ministro

Il segretario al Lavoro statunitense, Alexander Acosta, si è dimesso. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump, lasciando questa mattina la Casa Bianca, sottolineando che è stata una decisione di Acosta, che gli ha telefonato per annunciargli la sua decisione. "È un brav'uomo e ci mancherà" ha detto Trump. Le dimissioni sono il frutto delle polemiche sul rinvio a giudizio per sfruttamento sessuale di minorenni del miliardario Jeffrey Epstein, che un decennio fa aveva ottenuto un patteggiamento molto favorevole per le stesse accuse grazie ad Acosta, allora procuratore federale.

Caso scarpe con bandiera schiavista, Nike costruirà fabbrica in Arizona

Il governatore dello Stato ha negato incentivi fiscali dopo lo stop alla vendita delle calzature ritenute offensive
AP

Nike costruirà la fabbrica che aveva promesso in Arizona, con cui creerà 500 posti di lavoro a tempo pieno e investimenti per almeno 184 milioni di dollari. E questo nonostante la minaccia del governatore dello stato di cancellare incentivi fiscali pari a un miliardo di dollari.

Usa-Iran, Trump uscì dall'accordo nucleare per "fare un dispetto a Obama"

Il Mail on Sunday ha pubblicato nuove rivelazioni dai messaggi dell'ex ambasciatore britannico a Washington Kim Darroch
AP

Continua a fuga di notizie che ha causato le dimissioni dell'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Kim Darroch. Il The Mail on Sunday ha pubblicato nuovi messaggi relativi a un memo scritto dall’ambasciatore di Londra nel quale si dice che il presidente Donald Trump decise di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano, nel maggio del 2018, "per fare un dispetto" al suo predecessore, Barack Obama, che lo aveva firmato nel 2015.

Google ascolta le conversazioni tra utenti e la sua assistente vocale

Scoop di una TV belga. Il gruppo si difende: ascoltato solo lo 0,2% dei "frammenti audio". Cosa "necessaria per sviluppare la tecnologia legata al linguaggio e per creare prodotti come Google Assistant"

Alphabet arruola persone nel mondo per ascoltare alcune delle conversazioni che la gente ha con l'assistente vocale del gruppo, disponibile sulle casse Google Home e sui dispositivi dotati di sistema operativo Android. Lo ha ammesso il gruppo stesso in un blog post dopo le indiscrezioni della televisione pubblica belga VRT NWS, secondo cui quanto ascoltato potrebbe violare la privacy delle persone, di cui si potrebbero venire a sapere nomi e indirizzi. L'emittente ha anche detto che in alcuni casi Google registra la voce degli utenti anche quando non utilizzano la Google Assistant.

Geraci al governo Trump: i dazi Usa per punire Airbus colpiscono l'Italia

Impatto potenziale su 4,3 miliardi di euro l'anno, pari al 10% dell'export italiano. L'amministrazione "rivedrà i suoi numeri". Il sottosegretario in quota Lega: non si è parlato di presunti fondi russi a Salvini
A24

I dazi minacciati dal governo americano contro la Ue nell'ambito della lunga battaglia legata ai sussidi tra il gruppo americano Boeing e l'arcirivale europeo Airbus finiscono per penalizzare l'Italia. Parola del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Michele Geraci.

Migranti, Corte costituzionale del Guatemala blocca il possibile accordo con gli Usa

Washington vuole lasciare ai centroamericani i richiedenti asilo provenienti da El Salvador e Honduras
AP

La Corte costituzionale del Guatemala ha emesso un'ordinanza per impedire al presidente Jimmy Morales di firmare un controverso accordo sull'immigrazione con il presidente statunitense Donald Trump. L'accordo, se firmato, costringerebbe i migranti provenienti da El Salvador e Honduras a chiedere asilo in Guatemala, invece che negli Stati Uniti, il Paese dove vorrebbero dirigersi.