Senato Usa, comincia la battaglia per la conferma della nomina di Gorsuch alla Corte Suprema

Il giudice otterrà una maggioranza qualificata? I democratici cercheranno di fare ostruzionismo? I media statunitensi attendono le decisioni dei senatori
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Cominciano le audizioni al Senato statunitense per la conferma della nomina alla Corte Suprema di Neil Gorsuch, il giudice scelto dal presidente Donald Trump per succedere ad Antonin Scalia, morto oltre un anno fa, e ristabilire l'equilibrio leggermente a favore di un'interpretazione conservatrice della legge. I repubblicani appoggiano in blocco Gorsuch, mentre i democratici non sembrano ancora aver scelto una linea comune sul grado di opposizione con cui cercare di bloccare la sua nomina, ha spiegato Politico in un recente articolo.

Gorsuch non dovrebbe avere problemi a ottenere la conferma, ma quello che i media statunitensi aspettano è di vedere come la otterrà: i democratici faranno ostruzionismo, rendendo necessario il voto di 60 senatori per fermare il dibattito in Aula, come ipotizzato da alcuni senatori, con in testa il leader della minoranza Chuck Schumer? Se questa sarà la strada che prenderanno i democratici, i repubblicani, che occupano 52 seggi, riusciranno a trovare otto democratici che pongano fine alla pratica dell'ostruzionismo? In caso contrario, il leader della maggioranza repubblicana, Mitch McConnell, cambierà le regole per permettere a Gorsuch di essere confermato con una maggioranza semplice, usando la cosiddetta 'opzione nucleare', come suggerito da Trump?

Domande a cui sarà possibile rispondere solo nei prossimi giorni. Nelle ultime settimane, intanto, Gorsuch non solo si è preparato con molta attenzione, ma ha anche incontrato 72 senatori. Il suo discorso di apertura sarà il momento più importante della giornata di oggi e si tratterà delle sue prime dichiarazioni pubbliche dalla sera della sua nomina.

Da quando i repubblicani si sono rifiutati persino d'incontrare, lo scorso anno, il giudice nominato dall'allora presidente Barack Obama, Merrick Garland, per sostituire Scalia, gli attivisti democratici aspettano la loro rivincita, ma non è chiaro cosa vogliano fare i senatori. Nominando un giudice qualificato come Gorsuch, Trump ha costretto i democratici a prendere in considerazione il tipo di ostruzionismo che, praticato dai repubblicani, hanno a lungo criticato; molti senatori democratici moderati, soprattutto quelli che devono essere rieletti in Stati conquistati da Trump, non sono convinti di voler combattere una battaglia istituzionale.

Trump, con le sue continue critiche ai giudici in merito ai suoi ordini esecutivi sul divieto d'ingresso per i cittadini di sei Paesi musulmani, non ha messo Gorsuch in una posizione facile; negli incontri con i senatori, il giudice avrebbe dichiarato di essere "demoralizzato" e "scoraggiato" per gli attacchi di Trump al sistema giudiziario, ma non è stata rilasciata alcuna dichiarazione pubblica.

In queste settimane, i democratici hanno studiato il passato da giudice di Gorsuch, per trovare degli elementi da mettere in evidenza contro di lui in Senato. Il New York Times racconta che ci sono almeno tre storie di cui si parlerà: il cosiddetto caso Hobby Lobby, in cui Gorsuch si schierò a favore della catena, contraria alle regole che impongono ai datori di lavoro di fornire ai dipendenti una copertura sanitaria che comprenda anche i metodi contraccettivi; la saga di un camionista, licenziato dopo aver abbandonato il suo carico per la sua sopravvivenza, a temperature sotto lo zero; per Gorsuch, l'azienda aveva il diritto di licenziarlo. Infine, la battaglia di una professoressa malata di cancro che perse il lavoro a causa della malattia, ma che non fu, secondo Gorsuch, discriminata.

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