Inutile girarci intorno: musei, musical, grattacieli sono solo un piacevole contorno. Per molti la prima attrattiva è lo shopping. Proviamo a disegnare una mappa degli acquisti cominciando dai grandi negozi di Manhattan, che sono quattro, concentrati tra Upper East Side a Midtown. Immensi, curati nell’esposizione e nella scelta dei prodotti come se fossero musei.
Tra i grandi Barneys New York, su Madison e 61ma strada, è quello che scrive le regole del gusto per i newyorchesi illuminati. Nove piani di accessori, gioielli, cosmetici, arredamento e ovviamente abbigliamento e calzature. Ogni capo, ogni pezzo è scelto con senso di stile impeccabile e originale. Le vetrine sono firmate dal direttore artistico Simon Doonan.
Bloomingdale’s, tra 59ma e Lexington dal 1886 non è un soltanto un negozio, è da sempre il confidente, il migliore amico delle newyorchesi. Le caratteristiche borse di carta marrone -- piccole, medie o grandi -- sono il simbolo della felicità che si può comprare con una carta di credito. Dentro ci sono capi d’abbigliamento e calzature trendy, borse o prodotti dell’imperdibile reparto cosmetici. La coreografia elaborata delle vetrine è una ragione sufficiente per la visita. (Nota a margine: lì vicino c'è Serendipity, la pasticceria del filmuccio omonimo con John Cusack. Famosa e sempre zeppa ma non vale davvero la pena. Andate qualche isolato più in su, da Payard, 1032 Lexington Ave, vicino alla 73).
Non è un caso se Bergdorf Goodman, 5th avenue e 59ma strada di fronte alla gioielleria Tiffany’s, sembra un museo. Gli otto piani di collezioni di alta moda per donna e uomo sono ospitati in una villa art deco costruita dai Vanderbilt, la famiglia simbolo della gilded age. Imperdibile il quinto piano, riservato ai designer emergenti, con una vocazione per il détail qui tue. Nell’attico - non si vive di solo shopping - ci sono un centro benessere e un salone di bellezza.
Sempre sulla quinta, di fronte al Rockefeller Center, c’è Saks Fifth Avenue. Un gigante da dieci piani di abbigliamento e accessori, con boutique interne del calibro di Louis Vuitton e Chanel. L’highlight è il piano ottavo interamente dedicato alle calzature. Per descriverlo basti un dettaglio: il reparto - caso unico - ha un suo codice postale 10022-SHOE.
Tra gli “altri” grandi magazzini, quelli popolari, spicca nel Flatiron District, Macy’s: oltre 100 mila metri quadrati dove si vende qualsiasi cosa, dai divani ai ferri da stiro. Le maglie di cachemire, le gonne, i bizzarri cappotti della giapponese Uniqlo - a Soho e da pochissimo anche a midtwon - si distinguono per colori accesi e accostamenti forti che piacciono agli hipster. In zona anche un altro marchio d’import, il britannico Topshop: lo stile sofisticato di Kate Moss e Sienna Miller a prezzi contenuti.
Per gli affari, a Lower Manhattan, c’è Century 21, un discount di cianfrusaglie e grandi designer. I trader di Wall Street ci vanno nella pausa pranzo, i turisti lo trasformano in un alveare di caos e code in ogni stagione.
Tra le grandi catene, oltre alla super economica H&M e l’ipnotica Abercrombie&Fitch, non dimenticate i brand meno noti ma decisamente più intriganti come Anthropologie (nel complesso del Rockefeller Center) e Urban Outfitters.
Se allo shopping pragmatico preferite il divertissement disertate Midtown. Prendete un taxi fino all’East Village. Ci sono decine di minuscole boutique zeppe di cose che non troverete altrove: abbigliamento, lingerie, accessori, cappelli, stranezze dai prezzi quasi sempre ragionevoli. Troverete di tutto: chic, geek, sleek, cool, vintage, punk. Qualche nome? Lovesong 422 (441 E 9th St), Stock (143 E 13th St), Trash and Vaudeville (4 St. Marks Pl), Odin (328 E 11th St), Barbara Feinman Millinery (66 E 7th St), Duo (337 E 9th St), Cry Wolf (111 St. Marks Pl). E’ una zona perfetta anche per mangiare: dal marocchino d’essai Cafe Mogador (ottimo brunch) al venezuelano Caracas al giapponese non sushi Shabu Tatsu. Dall’East Village potete continuare verso Union Square e verso Nolita e Soho le boutique cessano di essere ‘indie’ e i prezzi salgono.
Per lo shopping tecnologico - se volete spingervi oltre gli Apple Store - vi consigliamo B&H. Sulla nona avenue nei pressi di Penn Station ha un catalogo immenso di prodotti, amatoriali e professionali, e prezzi sorprendentemente bassi.














