Obama ricorda Martin Luther King

Obama e la first lady visitano una scuola di Washington, poi assisteranno a un musical-tributo al leader dei diritti civili

Il terzo lunedì di gennaio l'America si ferma a ricordare. Chiusi gli uffici, fermo il servizio postale, pausa nelle contrattazioni anche a Wall Street. Si celebra infatti il Martin Luther King Day, il giorno in cui si commemora il leader l'uguaglianza razziale e i diritti civili, premiato nel 1964, a soli 35 anni, con il Nobel per la Pace.

Barack Obama e la first lady Michelle prendono parte alle celebrazioni. Il presidente, il primo afroamericano a salire alla Casa Bianca, ha più volte ricordato di dovere molto, in prima persona, a Martin Luther King: "non sarei qui oggi se non fosse per lui", ha detto.
In mattinata, il presidente si è recato in una scuola di Washington, accompagnato dalla moglie Michelle (che domani compie 48 anni) e dalle figlie. Già l'anno scorso la famiglia Obama aveva trascorso la giornata nella scuola media Stuart-Hobson di Washington, per dipingere insieme agli studenti sulle pareti della mensa scolastica, con l'intento di incoraggiarli a seguire buone abitudini alimentari. "Non c'è modo migliore per celebrare King che servire la comunità", ha detto il presidente parlando agli studenti questa mattina. "Non c'è nessuno che non possa prestare servizio, nessuno che non possa aiutare qualcun'altro".
In serata gli Obama assisteranno a un musical-tributo in onore di King, che si terrà al Kennedy Center di Washington. Al concerto parteciperà anche il cantante Bobby McFerrin, interprete molto stimato nell'ambito jazz, conosciuto in tutto in tutto il mondo per il suo singolo "Don't worry, be happy", lanciato nel 1988. 
Fu l'ex presidente americano Ronald Reagan a firmare nel 1983 la legge che istituiva una festività nazionale in onore dell'attivista di colore il terzo lunedì di gennaio (King è nato il 15 del mese), ma solo nel 1993 tutti gli stati americani riconobbero la ricorrenza. Gli ultimi furono Arizona e New Hampshire.