Sicurezza nazionale, Patriot Act e Guantanamo


Paul "estremista", vuole limitare ruolo degli Stati Uniti all'estero


Ap

28.12.11

18:19

Buona parte dei candidati repubblicani hanno esultato alla notizia della morte del leader di al Qaeda Osama bin Laden a maggio dopo un blitz delle forze speciali americana ad Abbottabad, in Pakistan. Ma, mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama l’ha definita una vittoria contro l’organizzazione terroristica islamica e un passo verso la messa in sicurezza degli Stati Uniti, i suoi rivali continuano a ritenere al Qaeda una grave minaccia alla sicurezza nazionale.

I candidati hanno opinioni diverse circa gli altri aspetti del Patriot Act, incluso le intercettazioni telefoniche e l’uso della prigione militare cubana di Guantanamo Bay.

Obama

Quando s’insediò alla Casa Bianca nel 2009, il primo ordine esecutivo firmato da Obama riguardava la chiusura di Guantanamo Bay entro l’anno e la sospensione dei processi militari per 48 mesi in attesa di una revisione dei singoli casi per stabilire se i detenuti potevano o meno essere trasferiti. La prigione cubana rimane tuttora aperta, mentre a marzo 2011, dopo che il Congresso ha approvato una legge che limitava il trasferimento di prigionieri da Guantanamo agli Stati Uniti, un nuovo ordine esecutivo terminava la sospensione dei processi.

Tra i risultati ottenuti dal presidente nel campo della sicurezza nazionale, la Casa Bianca cita la strategia messa a punto per contrastare la criminalità organizzata; quella antiterrorismo contro al Qaeda e altre organizzazioni terroristiche; surface transportation security priority assessment; e il Surface Transportation Security Priority Assessment, documento programmatico per migliorare la sicurezza di autostrade e spazi aerei.

A maggio, Obama ha firmato una proroga di alcune delle più importanti misure previste dal Patriot Act, legge introdotta dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 che rafforza i poteri di polizia e di spionaggio del governo a scapito dei diritti dei cittadini. Mentre questo mese, il presidente ha firmato il National Defense Authorization Act, controversa legge che amplia i poteri dell’esercito nei confronti dei sospetti di terrorismo.

Gingrich

Dal proprio sito web, l’ex speaker della Camera dei Rappresentanti Newt Gingrich si dice favorevole a una maggiore promozione dei valori americani all’estero, a un rafforzamento delle forze armate, a “un’unica strategia per difendere l’islamismo radicale” e ridurre la dipendenza energetica dalle importazioni di petrolio. A novembre, si era detto favorevole a prorogare e ad ampliare il Patriot Act anche se nel 2003 aveva espresso perplessità a riguardo. A settembre, durante un dibattito con gli altri candidati repubblicani, Gingrich aveva chiesto una revisione e una riorganizzazione del dipartimento per la sicurezza interna sostenendo che, “seppure sia necessario, non è stato implementato in maniera corretta”.

Paul

Per quanto riguarda la sicurezza nazionale, il deputato del Texas Ron Paul si è detto contrario a operazioni di “nation building” all’estero che stanno accrescendo il debito pubblico, e a “sacrificare vite senza un fine preciso”; mentre vorrebbe rafforzare i confini. Considera il Patriot Act “arrogante”, “cinico” e “non patriottico perché erode le nostre libertà”.

Paul è contrario al waterboarding e contro la tortura in senso lato. Il deputato ha anche suggerito l’eliminazione della National Highway Traffic Safety Administration, l’agenzia federale incaricata di gestire la sicurezza stradela negli Stati Uniti.

Romney

Mitt Romney è invece favorevole ad aumentare la spesa per la difesa. Non è contrario ad aumentare le truppe americane di stanza all’estero e, nel suo libro “No Apology”, scrive che è necessario “riportare l’esercito e la marina ai livelli necessari affinché riescono a portare avanti le loro rispettive missioni”.

Durante un dibattito con gli altri candidati repubblicani, l’ex governatore del Massachusetts ha detto che coloro che commettono un crimine di guerra o attaccano gli Stati Uniti non sono protetti dalla Costituzione o dal diritto bellico. Secondo Romney, alcuni americani ancora non capiscono lo scopo e l’entità della minaccia jihaddista.

Gli altri

La deputata del Minnesota Michele Bachmann ha critica l’Amministrazione Obama per aver gridato alla vittoria dopo l’uccisione di Osama bin Laden. Oltre ad aver votato a favore della proroga di alcune misure previste dal Patriot Act, la candidata è favorevole al waterboarding e a tenere aperta Guantanamo Bay. Jon Huntsman, come Gingrich, chiede una riforma del dipartimento per la sicurezza interna ed è contrario a un eccessiva suddivisione delle competenze tra le varie agenzie di intelligence. Il governatore del Texas Rick Perry è un sostenitore della guerra al terrorismo, anche se su scala ridotta; e crede che la sicurezza nazionale dipenda in buona parte dalla sicurezza dei confini. Rick Santorum ha crede che l’obiettivo principale per garantire la sicurezza nazionale degli Stati Uniti sia di impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare ed è favorevole al waterboarding e alla limitazione dei diritti dei detenuti a Guantanamo.

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