Simmetrico, network italiano di creativi, va alla conquista degli Stati Uniti

Premiato proprio in Usa per i suoi lavori all'Expo e per l'Alfa Romeo, apre un ufficio a NY. Nella città vuole portare Pompei. Parla l'amministratore delegato Daniele Zambelli

La miglior tecnologia che esista è il cervello dell’uomo, che si nutre di bellezza. E senza bellezza non c’è innovazione. È questa la filosofia del fondatore e amministratore delegato di Simmetrico, Daniele Zambelli, che dopo i lavori all'Expo e per l'Alfa Romeo - per cui lo studio è appena stato premiato negli Stati Uniti - ha deciso di aprire un ufficio a New York. E proprio nella metropoli americana Simmetrico - un network di creativi, project manager ed esperti in tecnologie multimediali - vuole 'portare' Pompei.

Simmetrico si è appena distinto agli Experience Design Award, la rassegna americana dedicata all’innovazione, dove ha vinto due premi: l'oro nella categoria Best Overall B-to-B Event Environment per "An Italian Creation", il racconto sui valori di Alfa Romeo realizzato in occasione del lancio della Giulia Quadrifoglio; l'argento nella categoria Best Collection of Technology Interactives per il Padiglione Azerbaijan all'Expo di Milano. “È importantissimo avere una platea internazionale”, commenta Zambelli, che in questi giorni si trova negli Usa. “In contesti del genere però è importante non tanto la vittoria, cosa che comunque ci rende naturalmente molto fieri, ma la partecipazione. La condivisione è vita!”

L’essere italiani fa di noi dei narratori di storie naturali: questo è lo spirito alla base di Simmetrico, che si occupa di creazione di mostre, padiglioni espositivi, eventi, e nel farlo integra diversi linguaggi e discipline. “Noi siamo innanzitutto un network di creativi. Non una classica agenzia: mi piace dire che il nostro non è un treno che corre su dei binari prestabiliti, ma una spirale”, spiega Zambelli. “Una spirale tridimensionale che mette insieme strategie, contenuto creativo, produzione, e fa tutto questo per cercare di raccontare storie”. Una filosofia che si esprime al massimo quando devono lavorare alla creazione di una mostra o di un padiglione come quello dell’Azerbaijan a Expo: “Noi diciamo sempre che gestiamo sistemi complessi, nel senso che in lavori del genere sono tante le professionalità coinvolte: gli ingegneri, i tecnici, i creativi. Quello che fa Simmetrico è cercare di prendere tutte queste realtà e farle lavorare insieme per costruire una narrazione”. E questo è anche il motivo per cui da Milano hanno appena deciso di espandersi a New York: “Gli Stati Uniti hanno una capacità unica di fare impresa: siamo venuti a New York per cercare altre società che credano nella nostra capacità di raccontare storie”.