"Sip Trip": il viaggio a tappe in Italia con cui il sommelier di Bastianich vuole ingolosire gli Usa

Al via le registrazioni della serie YouTube di Jeff Porter, direttore beverage dell'impero della celebre chef. Dalla Lombardia alla Campania per condividere piatti e vini del nostro Paese

A lui i "superlativi" non piacciono e dunque non si spingerà mai a dire che l'Italia è il migliore produttore di vini in assoluto. Eppure l'Italia sta diventando la "seconda casa" di Jeff Porter. Ed è la "prima porta" di quella casa che il sommelier americano vuole aprire allo spettatore di "Sip Trip", una mini serie su YouTube da lui ideata e che sta per essere girata nelle regioni italiane famose per il loro vino con tappe nelle cantine migliori, dal Veneto al Piemonte passando per Lombardia, Toscana, Umbria e Campania.

Parte dal 2009 del gruppo dei famosi Lidia e Joe Bastianich (Hospitality Group Batali & Bastianich) e dal 2014 direttore beverage di quell'impero della ristorazione con il compito di supervisionare cosa finisce nei bicchieri dei ristoranti come Babbo, Del Posto, Esca, Lupa, Otto e Babbo, Porter non vuole solo mostrare il lato vitivinicolo dell'Italia. Lui vuole "raccontare le tante storie non dette di una cultura così ricca di storia" a un pubblico - quello americano - che secondo lui "ha fatto tanta strada" nell'apprezzare il cibo. Quello di alta qualità. E' quell'apprezzamento delle cose buone e la curiosità "cresciute esponenzialmente" negli Stati Uniti su cui Porter vuole fare leva. Per accompagnare lo spettatore in un viaggio in auto attraverso l'Italia e offrire la conoscenza necessaria per ricreare a casa quello che verrà mostrato nelle varie puntate.

Sarà infatti possibile seguire il viaggio anche su un sito, dove verranno caricate le ricette dei piatti degustati di volta in volta nella serie. "Ad oggi, grazie anche a internet, praticamente tutti gli articoli alimentari si possono trovare in Usa" e quindi preparare piattici tipici delle regioni italiane è diventato più facile. "Ma ci vuole pratica e le persone sul posto ci spiegheranno cosa fare", ha raccontato ad America24 il 41enne Porter, originario del Texas.

Il suo obiettivo è "esplorare e condividere le esperienze avute nel Paese che amo di più e dove negli anni ho avuto l'opportunità di conoscere persone meravigliose". Per il sommelier, "ci sono ancora tante storie non raccontate che gli americani non conoscono sulla ricca storia dell'Italia legata al cibo, al vino e alle persone. E' questo che voglio condividere". E con la serie "Sip Trip", lui lo vuole fare in modo leggero e divertente.

Lo stile del 'viaggio a sorsi' vuole infatti essere informale e leggero ma senza dimenticare lo spirito anche didattico della serie. Accompagnato da due amici sommelier e da un giornalista di Vinepair - testata online nota nel mondo del vino e dei liquori - Porter vuole mettere in pratica l'idea di integrare luogo, gente e storia. E lo farà grazie all'aiuto di tre italiani: due cameraman e un esperto di audio che insieme ai tre sommelier seguiranno le istruzioni di un regista.

“Gli americani amano l'Italia e il vino italiano ma solitamente non hanno accesso ai luoghi che Jeff visiterà e alle persone che incontrerà”, ha spiegato Marina Nedic, co-fondatrice di I.E.E.M, società di comunicazione che insieme alla Colangelo & Partners sta collaborando alla realizzazione di "Sip Trip".

Gli episodi, per il momento 12 da 30 minuti ciascuno, saranno in inglese ma "spero che saremo capaci di tradurlo in altre lingue perché credo che la loro rilevanza culturale possa essere applicata ad altri mercati", ha continuato Porter dicendosi "interessato per esempio al cinese e all'italiano. "Le emozioni che vedo per l'Italia sono intense" e possono essere sorseggiate - per citare la serie - in altri Paesi.

"Sip Trip" si concluderà negli Stati Uniti, dove Porter e altri amici sommelier degusteranno i vini già assaggiati in Italia. "Col nostro lavoro vogliamo condividere il nostro amore per l'Italia e il vino italiano con un maggior numero possibile di professionisti del settore enologico e di appassionati in generale, sia tramite degustazioni che tramite il web", ha aggiunto Gino Colangelo, presidente di Colangelo & Partners. "Jeff è il perfetto padrone di casa per questo. Ha ottime conoscenze tecniche ed è in grado di comunicare con gli amanti del vino a ogni livello".

La fonte di ispirazione di tutto questo viaggio a sorsi? Per Porter sono state tre. Il film "The Trip" con il critico di food Steve Coogan, ambientato nel Nord dell'Inghilterra; la serie web "Comedians in Cars Getting Coffee" ora su Netflix e "ovviamente" Anthony Bourdain, tra gli chef più influenti al mondo nonché celebrità televisiva che ha accompagnato - prima di suicidarsi - gli spettatori di "Parts Unknown" (Cnn) nelle varie culture alimentari del mondo. Perché alla fine "c'è uno stereotipo sul fatto che gli americani non sanno niente di cosa sia buono da bere e da mangiare". Parola di Porter.

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