Siria, Usa: la missione non è cambiata, ritiro "il prima possibile"

Smentito il presidente francese Macron, che aveva detto di aver convinto Trump a rimanere a lungo

La missione delle forze americane dispiegate in Siria "non è cambiata" e il presidente Donald Trump punta a farle rientrare negli Stati Uniti "il prima possibile". Lo ha detto la Casa Bianca, poche ore dopo che il presidente francese Emmanuel Macron aveva dichiarato di aver convinto il presidente americano a "rimanere a lungo" in Siria.

"La missione non è cambiata. Il presidente ha detto chiaramente che vuole riportare a casa le truppe americane il prima possibile - ha detto la portavoce Sarah Sanders in un comunicato - siamo determinati a distruggere l'Isis e a creare le condizioni che ne impediscano il ritorno. Inoltre, ci aspettiamo che i nostri alleati e partner regionali assumano maggiori responsabilità, sia militarmente che finanziariamente, per garantire la sicurezza della regione".

Il comunicato è stato diffuso poche ore dopo l'intervista rilasciata da Macron ai media francesi, all'indomani dell'attacco lanciato in Siria da Francia, Stati Uniti e Regno Unito, in cui ha affermato che la Francia ha "convinto" Trump a rimanere nel Paese. "Dieci giorni fa il presidente Trump ha detto: gli Stati Uniti hanno il dovere di ritirarsi dalla Siria - ha spiegato Macron alle tv francesi - vi assicuro, lo abbiamo convinto che è necessario rimanere a lungo".

Altri Servizi

Wall Street incerta, attenzione rivolta ai colloqui sul commercio con la Cina

Prosegue il secondo round di colloqui ad alto livello tra Washington e Pechino
iStock

Gli Usa aprono l' ambasciata a Gerusalemme, per Israele un momento storico

Mentre israeliani e statunitensi celebrano la nuova sede, nella Striscia di Gaza si muore: almeno 52 persone sono state uccise dalle forze dello Stato ebraico. Casa Bianca: colpa di Hamas
Ap

Sessantanove anni dopo che Israele l'ha dichiarata capitale e 23 anni dopo che il Congresso statunitense ha approvato una legge per riconoscerla come tale, gli Stati Uniti hanno formalmente aperto la loro ambasciata a Gerusalemme. Mentre Usa e Israele celebravano, i soldati israeliani sparavano sulle migliaia di palestinesi che hanno protestato lungo il confine tra la Striscia di Gaza e lo stato ebraico. Almeno 52 palestinesi sono stati uccisi e - stando al ministero della Salute palestinese - oltre 1.200 sono rimasti feriti. La Casa Bianca non ha condannato l'accaduto attribuendo la colpa esclusivamente ad Hamas, l'organizzazione politica che controlla Gaza e che secondo Washington "sfrutta in modo cinico la situazione".

Bassa affluenza alle elezioni in Iraq, Usa e Iran attendono i risultati

Washington e Teheran si contendono l'influenza nel Paese
iStock

Gli iracheni hanno disertato in massa le urne facendo avanzare, secondo le prime indicazioni, le liste anti-sistema nelle prime elezioni politiche dopo la vittoria delle truppe governative sull'Isis, guardate molto da vicino da Stati Uniti e Iran. Secondo la commissione elettorale, il 44,52% degli iscritti ha votato per eleggere i 329 parlamentari. Si tratta della partecipazione più bassa registrata nel Paese dall'instaurazione delle elezioni multipartitiche nel 2005, dopo la caduta di Saddam Hussein.

Wall Street ritrova forza

Il rendimento del Treasury a 10 anni resta però sopra il 3%
iStock

Ford riprende la produzione di pickup F-Series, lo stop peserà su utili Q2

Il gruppo ha confermato le guidance per l'intero esercizio

Ford sta per riprendere prima del previsto la produzione di uno dei suoi veicoli più popolari e redditizi parte della famiglia di pick-up truck F-Series. Lo stop c'era stato dopo un incendio che il 2 maggio aveva colpito un suo fornitore, Meridian Magnesium Products of America con sede in Michigan, causando una carenza di componentistica.

La Cina tende la mano a Trump

Pechino smentisce l'offerta per ridurre di 200 miliardi di dollari l'avanzo commerciale annuo che vanta sugli Stati Uniti. Ha però eliminato dazi sul sorgo Usa

La Cina non ha offerto a Donald Trump una riduzione di 200 miliardi di dollari dell'avanzo commerciale annuo che vanta sugli Stati Uniti ma ha comunque teso la mano agli Stati Uniti.

Oltre la Russia. Anche alcuni paesi del Golfo offrirono aiuto a Trump

Il New York Times parla di incontri tra Trump Jr. e altri membri del comitato elettorale del presidente con funzionari dei governi del Medio Oriente e una società israeliana

Tre mesi prima delle elezioni presidenziali del 2016, un piccolo gruppo si è riunito alla Trump Tower, a Manhattan, per incontrare Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente. Uno di essi era uno specialista israeliano nella manipolazione dei social media. Un altro era un emissario di due ricchi principi arabi. Il terzo era un donatore repubblicano, con un passato controverso in Medio Oriente dove si è occupato di sicurezza privata.

Dopo lo scandalo di Philadelphia, Starbucks studia nuove regole per gli "ospiti che non consumano"

Nessuno potrà più essere cacciato negli 8.000 negozi americani del gruppo
Starbucks

Starbucks ha annunciato che sta studiando una serie di regole ufficiali che consentiranno a tutti gli ospiti di entrare e usare i bar, inclusi i servizi igienici, indipendentemente dal fatto che effettuino o meno un acquisto.

Wall Street, attenzione a disoccupazione e Fed

Oggi il dato sui sussidi. Il Fondo monetario internazionale tiene il suo consueto briefing bisettimanale con la stampa alle 9:30 (le 15:30 in Italia)
iStock

Ottimismo a Wall Street, si attenuano le tensioni commerciali tra Usa e Cina

Il presidente Trump disposto a lavorare insieme all'omologo Xi per salvare ZTE
iStock