Sisma in Corea del Nord: gli Usa non sanno ancora le cause

La terra ha tremato vicino a un luogo dove il regime di Kim Jong Un ha effettuato test nucleari. Washington cerca di capire se il terremoto è di origine naturale o umana

Nella Corea del Nord la terra ha tremato vicino a un luogo dove il regime di Kim Jong Un ha effettuato test nucleari. Il terremoto di magnitudo 3,5 è stato individuato nella parte settentrionale della nazione nuovamente protagonista di un duello di minacce e insulti con gli Stati Uniti di Donald Trump.

Secondo Geological Survey americana (USGS), "l'evento si è verificato in un'area dove in passato ci sono stati test nucleari nordcoreani". Sul suo sito, l'agenzia scientifica del governo Usa ha detto che "in questo momento non possiamo confermare con certezza la natura (naturale o umana) dell'evento". Come a dire che ancora è presto per determinare con certezza se Pyongyang abbia effettuato un altro test dopo il sesto, il più potente, realizzato il 3 settembre scorso.

Secondo gli scienziati cinesi, il sisma è stato causato da un'esplosione ma la magnitudo è stata decisamente inferiore a quella da 6,3 registrata parallelamente all'ultimo test nucleare nordcoreano. Stando agli esperti della USGS, la profondità del sisma è stata di cinque chilometri. La Corea del Sud crede che si sia trattato di un terremoto naturale, escludendo dunque un'esplosione artificiale.

In un tweet l'organizzazione internazionale Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization (CTBTO) ha fatto sapere che sta esaminando "l'attività sismica insolita di una magnitudo molto più bassa" in Corea del Nord. Lassina Zerbo, il suo segretario esecutivo, ha a sua volta inviato un cinguettio dicendo che il sisma è stato registrato a 50 chilometri dal luogo dove ci furono in passato test e che "probabilmente non è di origine umana".

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