Stallone pagò la sorellastra per coprire presunti abusi sessuali
L'attore versò due milioni di dollari per evitare che gli facesse causa
Sylvester Stallone 26 anni fa pagò due milioni di dollari alla sorellastra Toni-Ann Filti per coprire presunti abusi sessuali su di lei. Lo rivela il New York Post. Oltre a questi soldi l'attore avrebbe versato anche un fisso mensile di 16.000 dollari e altri 50.000 all'anno per spese mediche. La sorellastra, morta lo scorso agosto a 48 anni dopo una lunga malattia, avrebbe preteso questa somma per evitare di fargli causa.

Fonti vicine alla star sentite dal New York Post, sostengono invece che l'attore - che in quel periodo era al culmine della sua carriera - fosse stato vittima di un ricatto. Anche Jacqueline Stallone, la madre dell'attore e di Toni-Ann, sostiene che sia stato solo un ricatto della fìglia tossicodipendente e in cerca di soldi. "Toni-Ann prendeva 65 pillole al giorno, per questo ha minacciato Sylvester, che ha invece sempre cercato di aiutarla".
Stallone pagò la sorellastra per coprire presunti abusi sessuali