Snapchat crolla a Wall Street: la prima trimestrale da gruppo quotato delude

Nei primi tre mesi del 2017, perdita di oltre 2 miliardi: il debutto in borsa è costato caro. Ricavi quasi triplicati ma gli analisti volevano di più. Crescita degli utenti nella media. La app risente della concorrenza di Instagram (Facebook)

La dimostrazione di come Snap risenta della conconcorrenza di Facebook è arrivata nella sua prima trimestrale da azienda quotata. Il gruppo che controlla la app Snapchat ha visto lievitare la sua perdita, le vendite sono quasi triplicate ma gli analisti si aspettavano di più e la crescita degli utenti non ha soddisfatto. Come se non bastasse, Snap non ha fornito alcun commento ai conti. Tutti questi fattori hanno fatto crollare il titolo scambiato dal 2 marzo scorso al New York Stock Exchange, dove ieri nel dopo mercato ha perso oltre il 23% circa riavvicinandosi pericolosamente al prezzo di collocamento pari a 17 dollari. Tutto ciò dimostra come il più grande social network al mondo ci abbia visto lungo nel fornire sulla sua app Instagram sempre più funzioni ispirate proprio a Snapchat.

Nella prima trimestrale da gruppo quotato, Snap ha registrato una perdita di 2,21 miliardi di dollari contro quella da 104,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. A pesare sono stati costi associati all'Ipo per circa 2 miliardi.

Nei tre mesi chiusi il 31 marzo scorso, i ricavi sono saliti del 286% a 149,65 milioni di dollari ma gli analisti si aspettavano 158 milioni; il risultato raggiunto è per altro inferiore a quello del trimestre precedente, quando il fatturato era stato di 165,7 milioni.

Gli utenti che usano Snapchat ogni giorno sono stati 166 milioni, in rialzo del 36% sul primo trimestre 2016 ma solo del 5% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2016. Le vendite generate da ogni utente sono salite del 181% rispetto a inizio 2016 ma sono calate del 14% sui tre mesi prima a 90 centesimi.

Resta da capire come Snapchat intenda crescere e magari cambiare le sue caratteristiche chiave pur di attrarre inserzioni pubblicitarie, il fattore trainante dei ricavi di Facebook. In una call con gli analisti, l'amministratore delegato Evan Spiegel ha riso quando gli è stato chiesto se teme il gruppo guidato da Mark Zuckerberg. "Solo perché Yahoo ha un campo per la ricerca, non significa che sia come Google", ha detto aggiungendo: "Siamo lusingati che qualcuno ci copi".

In attesa dei conti, giunti ieri a mercati Usa chiusi, Snap aveva perso l'1,46% a 22,98 dollari. Gli scambi in borsa iniziarono a 24 dollari e all'indomani del debutto al Nyse  il titolo arrivò a quota 29 dollari per poi scendere in area 19 dollari nelle settimane successive salvo risollevarsi successivamente.

Altri Servizi

Trump valuta nuovi dazi sulle auto importate

Potrebbero arrivare fino al 25%. L'amministrazione Usa userebbe 'scuse' legate alla tutela della sicurezza nazionale
AP

L'amministrazione Trump sta valutando se imporre nuovi dazi, fino al 25%, sulle auto importate in Usa. La mossa di Washington sarebbe giustificata per motivi di sicurezza nazionale; si tratta degli stessi motivi con cui gli Stati Uniti hanno cercato di convincere - inutilmente - della bontà delle tariffe doganali pari a 25% sull'acciaio e al 10% sull'alluminio scattate il 23 marzo scorso con alcune eccezioni. La Ue, per esempio, ne è stata esonerata fino al primo giugno. Anche Canada e Messico non sono soggetti alla misura sui metalli importati in Usa mentre negoziano sul Nafta.

Donald Trump chiede l'apertura di un'inchiesta sull'Fbi

Il tycoon domanderà al Dipartimento di Giustizia di accertare eventuali infiltrazioni durante la sua campagna del 2016

Donald Trump ha chiesto al Dipartimento di Giustizia americano di aprire un'indagine per verificare se l’Fbi, o lo stesso Dipartimento, si siano infiltrati nella sua campagna nel 2016. Il presidente americano lo ha scritto su Twitter dopo altri cinguetii domenicali in cui ha attaccato nuovamente la stampa e Hillary Clinton.

McDonald's travolto da accuse di molestie sessuali in Usa

Le hanno lanciate dieci donne. Il gruppo le prende "molto seriamente"
iStock

L'ondata di molestie sessuali che ha travolto Hollywood, Capitol Hill e il mondo dei media è arrivata anche nel colosso mondiale del fast-food McDonald's.

Fca: per Hsbc, Marchionne prepara il "gran finale"

Gli analisti avviano la copertura del titolo consigliando di comprarlo. Arriverà a 23 euro. Possibile il raggiungimento dei target 2018 e una revisione al rialzo delle stime sugli utili

Fiat Chrysler Automobiles ha corso a Wall Street, dove il titolo del produttore di auto ha registrato un +1,3% a 22,62 dollari ma era arrivato fino a 22,91 dollari. A Piazza Affari l'azione ha guadagnato l'1,66% a 19,35 euro.

Wall Street digerisce bene le minute della Fed

Banca centrale disposta a fare correre per un po' l'inflazione sopra il 2%. Ma le incertezze fiscali e commerciali pesano sulla fiducia delle aziende
iStock

Una donna alla presidenza del Nyse, prima volta in 226 anni

Stacey Cunningham è attualmente direttore operativo. Sostituisce Thomas Farley
ICE

Per la prima volta nei suoi 226 anni di storia, il New York Stock Exchange ha affidato la presidenza a una donna. Si tratta di Stacey Cunningham, attualmente direttore operativo del cosiddetto 'Big Board'.

Tiffany: i conti brillano, annuncia piano di buyback da 1 miliardo di dollari

Utili +53% a 142 milioni di dollari. Ricavi +15% a 1 miliardo. Outlook per il 2018 migliorato

Tiffany brilla nel pre-mercato, dove il titolo della catena di gioiellerie vola del 14,5% a 117,10 dollari. Il gruppo ha pubblicato conti che hanno battuto le stime sotto ogni punto di vista e ha annunciato un nuovo piano di riacquisto di titoli propri per 1 miliardo di dollari.

Congresso Usa smantella riforma finanziaria post-crisi in favore delle banche più piccole

Alzato a 250 miliardi di dollari da 50 miliardi il valore degli asset che un istituto di credito deve avere per essere soggetto alle regole più severe

Dopo quasi due mesi, anche la Camera Usa ha spianato la strada a un indebolimento della regolamentazione bancaria entrata in vigore dopo la crisi del 2008.

Usa ritirano invito fatto alla Cina per partecipare a esercitazione militare

Si chiama Rimpac, coinvolge 27 nazioni ed è prevista nel Pacifico a giugno. Washington contro la militarizzazione delle isole controverse nel Mar Cinese Meridionale
U.S. Department of Defense

Gli Stati Uniti hanno ritirato l'invito fatto alla Cina di partecipare a una esercitazione militare internazionale prevista il mese prossimo nell'Oceano Pacifico. Così facendo il Pentagono ha lanciato a Pechino un segnale di disapprovazione per quello che Washington considera un rifiuto a fermare la militarizzazione delle isole controverse nel Mar Cinese Meridionale. Il tutto succede mentre la prima e la seconda economia al mondo trattano per evitare una guerra commerciale.

Trump contro il 'Deep State': "Mi ha spiato, è un grave scandalo"

Serie di tweet del presidente contro l'Fbi; il dipartimento di Giustizia, intanto, indaga