Snapchat delude ancora: perdita trimestrale quasi quadruplicata

Ricavi +153% non soddisfano gli analisti; male anche la crescita degli utenti

Con la sua seconda trimestrale dall'Ipo del 2 marzo scorso, Snap ha deluso. Di nuovo. E' il segno di come la competizione data da Facebook con la app rivale Instagram continui a pesare. La controllante di Snapchat ha messo a segno una perdita quasi quadruplicata, ricavi inferiori alle attese e la crescita degli utenti non ha convinto cos" come le vendite generate per ogni utente. Per questo il titolo è arrivato a cedere oltre il 14% nel dopo mercato (dopo la sua prima trimestrale da azienda quotata aveva perso più del 23%). La seduta era finita in rialzo dell'1,6% a 13,77 dollari, sotto i 17 dollari del prezzo di collocamento.

Nei tre mesi chiusi il 30 giugno scorso, Snap ha registrato una perdita di 443 milioni di dollari, quasi quattro volte di più del rosso da 115,9 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente e oltre la perdita da 366 milioni attesa degli analisti.

Come nel periodo gennaio-marzo, il gruppo ha visto un boom a tre cifre dei suoi ricavi rispetto al secondo trimestre del 2016 ma gli investitori volevano di più: il fatturato è cresciuto del 153% a 181,67 milioni di dollari contro un consenso per un risultato a 186,8 milioni.

Gli utenti attivi quotidianamente sono stati 173 milioni, in rialzo del 21% o di 30,5 milioni di unità rispetto al periodo aprile-giugno 2016. Le previsioni degli analisti erano per 175,2 milioni di utenti. Sul primo trimestre del 2017 il rialzo è stato di 7,3 milioni di utenti contro gli 8 milioni attesi da molti analisti.

Le vendite generate in media da ogni utente sono salite su base annuale del 109% e su base trimestrale del 16% a 1,05 dollari, 2 centesimi sotto le previsioni. Si tratta di una nota amara per l'azienda visto che si era spesa a conquistare utenti in mercati sviluppati dove la pubblicità è più redditizia.

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Lo stratega Bannon fuori dalla Casa Bianca

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AP

Steve Bannon lascia l'amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, fondamentale in campagna elettorale, trascorrerà oggi il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. A comunicarlo, con una breve dichiarazione, è stata la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: "Il capo di gabinetto, John Kelly, e Steve Bannon hanno deciso di comune accordo che oggi sarà l'ultimo giorno di Steve. Siamo grati per il suo servizio e gli auguriamo il meglio".

La Silicon Valley vende l'antico sogno dell'immortalità

Il filosofo Metzinger ne parla sul Financial Times. Siamo di fronte a una religione senza dio che promettendo il futuro infinito vende i propri prodotti
AP

Sembra che negli ultimi anni le startup e i grandi colossi della Silicon Valley si stia concentrando su un unico tema: vendere il più grande e antico sogno dell'uomo, l'immortalità. Nel 2013 Google ha fondato Calico, che ha come scopo quello di portare l'umanità verso una vita più lunga e in salute. Altri, come Aubrey de Grey, si sono spinti ancora più in là: ha fondato infatti Strategies for Engineered Negligible Senescence, una startup che prevede di risolvere l'invecchiamento trattandolo come un problema ingegneristico. Proprio a Google invece lavora, Ray Kurzweil, che ha fissato per il 2045 l'anno della singolarità, quando potremo fondarci con le macchine e moltiplicare la nostra intelligenza in modo impensabile. Ne scrive sul Financial Times, Thomas Metzinger, filosofo tedesco che insegna alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Boston, migliaia di persone marciano contro il razzismo

Una manifestazione per protestare contro un'altra marcia organizzata da un gruppo di destra. Otto arresti. Il tweet di Trump: "Voglio elogiare le persone che si battono contro l'odio e l'intolleranza. Presto saremo un paese unito".

Migliaia di persone hanno manifestato pacificamente a Boston contro il razzismo che dopo la manifestazione di sabato scorso a Charlottesville, in Virginia, è ritornato ad essere argomento centrale del dibattito in America. Secondo la polizia di Boston sono state oltre 40.000, un numero ernome che ha eclissato la prima manifestazione organizzata nella città, quella per la libertà di espressione, voluta da un gruppo di destra.

Poco importa cosa veramente intendesse. Quando il 15 agosto scorso ha rilasciato commenti controversi sulle violenze esplose tre giorni prima a Charlottesville (Virginia) - finendo per paragonare manifestanti contro il razzismo ai suprematisti bianchi riuniti per protestare contro la rimozione di una statua di un leader confederato - Donald Trump "ha portato i razzisti a festeggiare, le minoranze a piangere e il vasto cuore dell'America a essere in lutto". Lo ha detto Mitt Romney. L'ex candidato repubblicano alle presidenziali del 2012 nonché ex governatore del Massachusetts va cos" ad aggiungersi al fiume di critiche arrivate da membri del Gop contro il loro presidente.

Kaepernick senza squadra, gli Stati Uniti si dividono (anche) sul football

La sua protesta contro l'inno, giustificata "dall'oppressione delle minoranze", non piace alla Nfl, un fortino di miliardari bianchi e conservatori. Spike Lee guida la protesta: "Una squadra per Colin o boicottiamo il campionato"

La sua protesta silenziosa, inizialmente, non fu compresa. Poi, una volta raggiunto l'intero Paese, è stata sostenuta o disprezzata, a seconda dei punti di vista. Ora, Colin Kaepernick è senza squadra, boicottato dalla Nfl, una lega di miliardari bianchi e conservatori, ma ha dato inizio a un movimento pacifico di protesta e, per questo, ha vinto. Ne è convinto Josh Levin, direttore editoriale di Slate, che ha dedicato la cover story al giocatore di football americano che, esattamente un anno fa, prese la semplice e radicale decisione di non alzarsi al momento dell'esecuzione di The Star-Spangled Banner, l'inno statunitense, un momento sacro per ogni sportivo, prima di qualsiasi evento nel Paese.