Snapchat spopola tra i millennial anche in borsa

L’età media degli utenti è 29 anni, quella degli investitore nel giorno dell’Ipo è di 26

Snapchat, la popolare app di messaggistica usa e getta di proprietà della Snap Inc, va molto di moda tra i millennials. È infatti diventata in breve uno dei social network maggiormente in voga nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 34 anni (158 milioni di utenti quotidiani compresi in questa fascia nel periodo ottobre - dicembre 2016 stando agli ultimi dati pubblicati dalla società).

Il debutto in borsa, avvenuto lo scorso 2 marzo, è stato un vero e proprio boom per la società californiana creata da Evan Spiegel, che in poche ore ha visto schizzare il proprio valore a 33 miliardi di dollari. Si tratta di un evento che come ricorda il Wall Street Journal rappresenta il secondo sbarco tecnologico in Borsa per dimensioni da quello del 2014 di Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce. E proprio la sua quotazione pubblica è stata un ulteriore conferma di quanto Snap sia amata dagli under 35.

In un articolo apparso sempre sul giornale economico di New York si mette infatti in risalto un particolare aspetto della quotazione di Snap. Stando ai dati registrati da Robinhood, piattaforma di brokeraggio online le cui attività sono cresciute del 43% giovedì scorso proprio in relazione allo sbarco a Wall Street dell’app del "fantasmino", l’età media di coloro che hanno investito nelle azioni di Snap è di 26 anni. Di tre anni inferiore a quella dei suoi utenti che si attesta invece sui 29 anni.

Tra coloro che hanno comprato le sue azioni c’è Rebecca Shoenthal, studentessa 22enne di giornalismo alla University of North Carolina di Chapel Hill intervistata dal Wsj a cui ha raccontato di aver comprato azioni per circa 24 dollari l’una con l’idea di spendere massimo 40 dollari per azione. Giovedì titolo era stato collocato a 17 dollari partendo però attorno ai 25 dollari; nella seduta di venerd" invece era schizzato fino a quota 29 dollari per azione per poi chiudere a 27,09 dollari. "Ho voluto sondare il terreno, giocando con dei soldi che se dovessi perdere non ucciderebbero le mie finanze", ha detto la giovane Shoenthal che ha poi dichiarato di non voler vendere le proprie azioni per almeno un paio di anni".

L’investimento in Snap da parte di questa ragazza non è casuale. Come lei stessa ha affermato al giornale americano, dopo aver seguito negli ultimi mesi alcuni corsi di finanza all’università, ha iniziato a guardare con maggiore attenzione l’andamento dei mercati. In aggiunta, essendo un’utente quotidiana di Snapchat, è sicura che il futuro della compagnia sia più che roseo soprattutto in considerazione del fatto che sta cambiando totalmente il modo in cui i giovani accedono alle notizie.

Particolare attenzione a come i giovani avrebbero reagito all’Ipo di Snap è stata posta anche da StockTwits, piattaforma social su cui gli utenti si scambiano idee di trading. Il 40% dei suoi utenti ha un età compresa tra 18 e 34 anni così come il 60% di coloro che si sono scambiati idee o hanno seguito il flusso di messaggi circa la quotazione della società di Spiegel giovedì scorso.

Tra i giovani investitori c’è anche Kaleana Markley, consulente di benessere 29enne che vive a San Francisco e che ha acquistato 100 dollari di azioni Snap. Si tratta di un acquisto moderato ma che è frutto della grande attenzione posta nei confronti dell’app verso cui lei, come molti altri millennial, nutre "grandi speranze".

Altri Servizi

Alphabet: i conti tengono nonostante la fuga degli inserzionisti da YouTube

Utili in rialzo del 29% nel primo trimestre e ricavi in aumento del 22%. Il cost-per-clickè sceso del 21% sui siti Google
Shutterstock

Alphabet ha chiuso il suo primo trimestre fiscale con utili per 5,43 miliardi, in rialzo dai 4,2 miliardi dello stesso periodo del 2016 (+29%). Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono passati a 7,73 dollari da 6,02 dollari ma gli analisti si aspettavano quota 7,39 dollari. I ricavi sono aumentati del 22% a 24,75 miliardi, oltre le attese per 24,22 miliardi.

Wall Street, attenzione rivolta al Pil

Ieri, chiusura record per il Nasdaq
AP

Trump: "Possibile un enorme, enorme conflitto" con la Corea del Nord

Il presidente statunitense intervistato dall'agenzia Reuters in occasione dei suoi primi cento giorni alla Casa Bianca. "Pensavo sarebbe stato più facile, ho più lavoro di prima. Mi manca la mia vecchia vita"

Donald Trump avverte della effettiva possibilità di un "enorme, enorme conflitto" con la Corea del Nord, anche se lui preferirebbe risolvere la crisi per vie diplomatiche. Il nuovo monito arriva in una intervista rilasciata all'agenzia Reuters in occasione dei primi cento giorni della sua presidenza.

Amazon: nel primo trimestre, utili e ricavi cresciuti più delle stime

La divisione di cloud computing continua a premiare. Svelate per la prima volta le vendite associate alla logistica. Nuovo record per il titolo del gruppo
AP

Amazon ha chiuso il primo trimestre del 2017 con utili saliti annualmente del 41% e ricavi in aumento del 23% superando le stime degli analisti.

Il legname canadese nel mirino di Trump, gli Usa vogliono dazi al 20%

Dopo le proteste dei produttori di latte Usa per la politica dei prezzi di Ottawa, Washington apre un nuovo fronte nella guerra contro i prodotti provenienti dall'estero. Il governo canadese: "Decisione iniqua e punitiva"

Donald Trump apre un nuovo fronte nella guerra commerciale contro i prodotti provenienti dall'estero venduti negli Stati Uniti. Il bersaglio questa volta è il legname canadese, per il quale la Casa Bianca è pronta a introdurre un dazio punitivo del 20 per cento sulle importazioni (la media di un intervallo che va dal 3% al 24%). La decisione è preliminare: ne ha parlato lo stesso presidente americano ieri durante un incontro con i giornalisti delle testate d'ispirazione conservatrice; la notizia è stata confermata in una intervista al Wall Street Journal dal segretario al Commercio Wilbur Ross.

Riforma sanitaria Usa, dai conservatori un 'sì' a Trump

I membri del Freedom Caucus approvano le modifiche, dopo il 'no' che aveva costretto i repubblicani a ritirare la proposta di legge lo scorso 24 marzo, in assenza del sostegno necessario
AP

Il Freedom Caucus, il gruppo di deputati conservatori responsabile, insieme ad alcuni moderati, della bocciatura alla Camera della riforma sanitaria dell'amministrazione Trump per sostituire l'Obamacare, ha approvato le modifiche alla proposta di legge. Lo speaker della Camera, Paul Ryan, ha dichiarato che gli emendamenti "ci aiutano a ottenere consensi", ma non ha detto quanto i repubblicani siano vicini al numero di voti necessario per far approvare la riforma alla Camera.

O'Sullivan a Trump: senza Europa, niente America Great Again

L'ambasciatore Ue negli Stati Uniti, da New York, critica il focus dell'amministrazione Usa sugli accordi bilaterali e sui deficit commerciali. Il presidente americano non è cheerleader dell'integrazione Ue ma ha bisogno di Vecchio Continente prospero

In un'Europa in cui c'è una "rinnovata attività economica", c'è anche una diffusa convinzione che "il libero commercio e gli accordi commerciali messi a punto bene diano benefici". E pur non sottovalutando gli effetti collaterali della globalizzazione e i problemi che ancora ci sono nell'Unione europea come la disoccupazione giovanile alta, le prospettive sono finalmente "incoraggianti". Ne è convinto David O'Sullivan, l'ambasciatore Ue negli Stati Uniti che ha presentato la Ue come "il blocco commerciale più aperto e libero al mondo" e che scherzosamente ha aperto una ristretta colazione di lavoro a New York dicendo che "il mondo non è finito con l'elezione di Donald Trump" alla presidenza americana.

Dal muro con il Messico alla riforma fiscale: i primi 100 giorni di Trump

Un periodo trascorso tra promesse, polemiche, contraddizioni e contrapposizioni. Tra i momenti più importanti, il record del Dow Jones, la bocciatura della riforma sanitaria alla Camera, gli screzi con gli alleati della Nato, i missili lanciati in Siria

Sabato 29 aprile, sarà il centesimo giorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Un periodo che, di solito, permette di dare un primo giudizio sul lavoro, in questo caso, del 45esimo presidente degli Stati Uniti. Un periodo ricco di eventi, notizie, polemiche, contraddizioni e contrapposizioni, a Washington e nel resto del Paese.

Trump promette taglio tasse corporate al 15%, resta nodo coperture. Mnuchin: riforma storica

Si rispolvera la teoria che l'economista Arthur Laffer aveva delineato nel 1974: i tagli delle tasse si "pagheranno" da soli con la crescita economica innescata dalla riduzione fiscale.

La tanto attesa proposta di Donald Trump sulla riforma fiscale americana sarà presentata oggi, attorno alle 19.30 italiane. Qualche dettaglio, confermato per altro dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin durante un evento a Washington, si sa già: il presidente proporrà un alleggerimento della tassazione dei profitti generati all'estero e una riduzione dell'aliquota corporate dal 35 al 15%, un taglio maggiore di quello al 28% ipotizzato, senza successo, da Barack Obama e di quello al 25% suggerito dai repubblicani nel 2014.