Snowden atterrato a Mosca

La 'talpa' resta in aeroporto. Prossima rotta: forse Venezuela. Ma prima una tappa a Cuba. Si inaspriscono i rapporti tra Usa e Hong Kong

La 'talpa' su cui gli Stati Uniti vogliono mettere le mani è atterrata a Mosca. Lì, nell'aeroporto della capitale russa, dovrebbe restare per varie ore in attesa di un volo che - via Havana, Cuba - lo porterà forse in Venezuela. E' questa la probabile rotta che Edward Snowden sta per imboccare. E con la quale punta a sfuggire all'arresto ordinato dagli Stati Uniti. Secondo il South China Morning Post, altre possibili mete sono Islanda o Ecuador - lo stesso Paese che ospita nell'ambasciata a Londra il fondatore di WikiLeaks Julian Assange.

Il ragazzo, grazie anche all'aiuto dei legali di WikiLeaks, è riuscito ha lasciare Hong Kong, dove si nascondeva dallo scorso maggio e da dove ha rivelato le attività segrete della National Security Agency che hanno finito per far paragonare l'America al Grande Fratello orwelliano. I documenti, affidati nell'ordine al The Guardian, The Washington Post e al South China Morning, hanno descritto la raccolta di tabulati telefonici di milioni di americani e l'intromissione nei server dei giganti tecnologici per monitorare stranieri.

Mentre Snowden resta presumibilmente all'interno dell'aeroporto di Mosca per non entrare ufficialmente nel territorio russo ed essere così soggetto all'arresto, si profila un'altra ipotesi: che la 'talpa' chieda asilo politico all'ombra del Cremlino. Lo scorso 11 luglio, il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, aveva detto che Mosca potrebbe "considerare" una tale richiesta. Ma al momento, riferiscono i media locali, nessuna domanda di asilo è arrivata. Certo è che le tensioni tra Russia e Stati Uniti, già divisi sulla gestione del conflitto siriano, si complicherebbero ulteriormente.

La diplomazia americana è al lavoro per cercare di trovare una soluzione dopo che Hong Kong ha di fatto sbattuto la porta in faccia a Washington DC. Ieri gli Stati Uniti avevano chiesto l'intervento del territorio cinese con un ordine di arresto. In base all'Espionage Act, Snowden è stato accusato di furto, "comunicazione non autorizzata di informazioni riguardanti la difesa nazionale" e "comunicazione intenzionale di informazioni di intelligence a una persona non autorizzata". Ma oggi Hong Kong ha risposto dicendo che il ragazzo, ex dipendente della Booz Allen Hamilton (società privata che fornisce servizi d'intelligence al governo statunitense), ha lasciato il Paese "attraverso un canale legale e normale". La domanda di estradizione avanzata da Washington è, secondo Hong Kong, incompleta. Solo poche ore prima dagli Stati Uniti una persona coinvolta nel caso Snowden aveva detto: se Hong Kong non agisce velocemente "complicherà le nostre relazioni bilaterali e solleverà dubbi sull'impegno a rispettare la legge".