L'S&P 500 conquista i 3mila punti

L'S&P 500 conquista i 3mila punti. Ecco la rotta del'indice creato nel 1923 e che dal 1957 è come lo conosciamo

Per la prima volta l'S&P 500 ha conquistato la soglia psicologica dei 3.000 punti grazie a crescenti aspettative per un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione dei prossimi 30-31 luglio. E' stato un discorso "colomba" del governatore Jerome Powell, pronunciato al Congresso Usa, a cementare tali attese.

Il raggiungimento di quota 3mila è significativo per un indice che fu creato nel 1923 e che dal 1957 traccia il valore delle 500 aziende con la più grande capitalizzazione.

Come ricorda la rivista Barron's, l'indice aveva raggiunto per la prima volta quota 1.500 nel marzo 2000. Per raddoppiare il suo valore a 2.000 da 1.000 punti ci volle meno tempo, dal febbraio 1998 all'agosto del 2014. Bisogna tornare al 1968 per il superamento di quota 100. Poi l'orso colpì l'azionario americano all'inizio degli anni '70 e l'S&P 500 riconquistò quella soglia solo nel 1977. Per arrivare a 200 punti ci vollero ben 6.379 giorni, vale a dire che si era dovuto aspettare il 1985. L'indice arrivò a 400 punti nel 1991, a 500 e 600 nel 1995, a 700 nel 1996 e a 800 e 900 l'anno successivo.

Nel 2019 il listino ha guadagnato il 19% e negli ultimi 12 mesi quasi il 7%.

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