S&P: outlook stabile, ma improbabile che Usa riguadagnino "tripla A" con Trump

Sono passati cinque anni da quando Standard & Poor's ha tolto, per la prima volta nella storia, la "tripla A", la valutazione massima, agli Stati Uniti

Sono passati cinque anni da quando Standard & Poor's ha tolto, per la prima volta nella storia, la "tripla A", la valutazione massima, agli Stati Uniti ed è improbabile che la riguadagneranno nel corso del 2017, sotto l'amministrazione di Donald Trump. Lo ha detto Moritz Kraemer, responsabile dei rating sovrani dell'agenzia di rating, durante un'intervista a Cnbc.

Ad agosto 2011 S&P aveva giustificato il downgrade con i timori legati all'aumento del debito e del deficit federale, ma ad oggi la maggiore economia mondiale "non sta facendo molto per cancellare quelle preoccupazioni", ha detto l'economista, sottolineando che l'attuale processo politico "è molto incerto".

Secondo Kraemer, "per assegnare la tripla A ci si aspetta un po' più di visibilità, una certa maggiore continuità politica", motivo per cui l'outlook resta stabile, ma cambiamenti del rating sono improbabili nel breve periodo. Nonostante le aspettative su un'accelerazione della crescita nell'anno in corso (a dicembre S&P aveva previsto un'espansine del Pil del 2,4% nel 2017, contro il +1,6% dell'anno scorso, l'agenzia teme un aumento del deficit come risultato delle politiche del presidente eletto Donald Trump.

"Se si ha maggiore crescita e meno debito va tutto bene, ma questo è ovviamente facile a dirsi. L'agenda politica che sembra sarà portata avanti non suggerisce che questo sarà uno scenario sostenibile", ha detto Kraemer, sottolineando che "se ci fossero importanti tagli fiscali, forse ulteriori spese per le infrastrutture e altri programmi di spesa, a parità di condizioni, quello che probabilmente si verificherebbe sarebbe un incremento del debito".

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