SpaceX rimanda il lancio di Falcon9

Partirà mercoledì dalla base di Vanderberg e darà il via all'esperimento con cui Musk spera di portare la connessione a banda larga in tutto il mondo
AP

SpaceX ha deciso di rimandare il lancio del suo prossimo razzo Falcon 9, inizialmente previsto per oggi, a mercoledì 21 febbraio così da consentire un ultimo controllo del nuovo cono del muso del razzo.

Si tratta di un secondo ritardo visto che la missione era già stata posticipata di 24 ore per consentire controlli extra. Falcon 9 partirà dalla base aerea di Vandenberg, di Santa Barbara in California, e avrà come missione primaria quella di portare in orbita due satelliti Paz per l'osservazione via radar appartenenti al governo spagnolo.

Obiettivo secondario, ma non meno importante, è invece quello legato a un altro carico costituito da due Microsat 2a e 2b legati al progetto Starlink con cui il visionario Ceo di Tesla punta a rivoluzionare internet.

Si tratta infatti di due "membri" della futura costellazione che, secondo quanto dichiarato da Musk, sarà composta da oltre 4.000 satelliti rilasciati in orbita bassa (tra i 160 e i 2000 chilometri sopra la superficie terrestre) e dedicati a fornire una connessione internet a banda larga a ogni punto del globo terrestre.

Mentre SpaceX non ha fatto alcun annuncio ufficiale su questo suo carico secondario, la Federal Communications Commission, agenzia governativa americana che controlla le comunicazioni, ha rilasciato delle licenze sperimentali alla compagnia per condurre la missione.

L’unico annuncio ufficiale riguarda invece proprio il cambio di programma che la stessa azienda californiana ha rilasciato attraverso il suo account Twitter specificando che era necessario più tempo per terminare i controlli alla carenatura del razzo chiarendo però che il carico e il velivolo sono perfettamente sani.

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