Spese per la Difesa, Trump contro gli alleati Nato a due giorni dal summit

Il presidente Usa: "Spendiamo molto più degli altri, non è accettabile". Il vertice a Bruxelles l'11 e 12 luglio
Ap

"Gli Stati Uniti stanno spendendo per la Nato molto più di qualsiasi altro Paese. Questo non è giusto, non è accettabile. Anche se questi Paesi stanno aumentando i loro contributi da quando sono entrato in carica, devono fare molto di più. La Germania è all'1%, gli Stati Uniti al 4%, e dalla Nato trae molto più vantaggio l'Europa, rispetto agli Stati Uniti. Secondo alcuni resoconti, gli Stati Uniti stanno pagando il 90% [delle spese] della Nato, con molti Paesi per nulla vicini all'impegno del 2%. In più, l'Unione europea ha un surplus commerciale di 151 milioni di dollari [in realtà, 151 miliardi di dollari, ndr] con gli Stati Uniti, con grandi barriere commerciali sui prodotti statunitensi. No! ". Lo ha scritto oggi, su Twitter, il presidente statunitense, Donald Trump, che incontrerà gli alleati della Nato al vertice di Bruxelles dell'11-12 luglio.

Al centro delle discussioni ci sarà senza dubbio la spesa insufficiente dedicata alla difesa dalla maggior parte dei membri della Nato. Trump, da mesi, chiede agli alleati di rispettare l'impegno a dedicare il 2% del Pil alla difesa e si è recentemente lamentato sia al G7 in Canada, sia nelle lettere che ha inviato a giugno ai capi di Stato e di governo.

Trump ha più volte attaccato la Nato, definita "obsoleta", e gli alleati, accusati di non contribuire a sufficienza al "finanziamento della Nato". Ma i membri dell'Alleanza atlantica si sono impegnati a spendere nella difesa il 2% del Pil e non si tratta, quindi, di fondi che finiscono alla Nato. Ogni Stato decide autonomamente quanto spendere per la difesa e come usare i fondi, tanto che per molti critici di Trump il parametro del 2% non è indicativo; solo una piccola parte della spesa dei singoli Paesi per la difesa, meno dell'1%, finisce direttamente nelle casse dell'Alleanza atlantica.

È vero, però, che solo 5 alleati degli Stati Uniti sui 28 dell'Alleanza hanno rispettato nel 2017 l'impegno di dedicare il 2% del Pil alle spese per la difesa (secondo i dati della Nato, l'Italia ha speso l'1,13%, la Germania l'1,22%, gli Usa il 3,58%); è altrettanto vero che gli alleati degli Stati Uniti stanno rispettando l'impegno di aumentare le spese, che nel 2017 hanno registrato un +4,3%, dopo il +3,3% del 2016 e il +1,8% del 2015, primo aumento dopo anni di cali (fonte Nato). Nel summit in Galles del 2014, è stata fissata al 2024 la data entro la quale rispettare l'impegno del 2% del Pil alla difesa.

In un'intervista alla Cnbc, la scorsa settimana, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che l'Alleanza atlantica si sta muovendo nella giusta direzione e che il presidente statunitense lo ha riconosciuto: "La buona notizia è che abbiamo cominciato a fare esattamente questo e si vede già un aumento significativo" della spesa dedicata alla difesa. "Negli ultimi anni, abbiamo aggiunto 87 miliardi di dollari grazie al Canada e agli alleati europei e questo fa davvero la differenza" ha aggiunto. "Due guerre mondiali e la guerra Fredda hanno mostrato che siamo più forti insieme e che è nell'interesse degli Stati Uniti mantenere un forte legame transatlantico".

L'articolo 5 del trattato della Nato stabilisce che ogni attacco a uno Stato membro è da considerarsi un attacco all'intera alleanza ed è stato invocato per la prima volta dopo gli attentati dell'11 Settembre 2001; Trump, però, ha minacciato di non intervenire a difesa degli alleati, se non rispetteranno l'impegno a spendere il 2% del Pil per la difesa.

Al suo ingresso in politica, Trump aveva subito preso di mira l'Alleanza atlantica. "Non funziona ed è obsoleta, gli alleati non pagano quanto dovuto. Ci devono un sacco di soldi". "È ingiusta, paghiamo una quota sproporzionata"; "paghiamo una parte da leone"; "siamo spennati dai Paesi della Nato, che per la maggior parte non pagano praticamente nulla"; "paghiamo troppo, miliardi e miliardi di dollari". "Ci sono Paesi scrocconi (qui, ha usato un'accusa fatta anche dal predecessore, Barack Obama, ndr) e questo è ingiusto, molto ingiusto". Frasi ripetute in varie interviste ai media statunitensi, raggruppate in un pezzo di 'fact checking' del Washington Post. Nessun Paese "deve" dei soldi agli Stati Uniti.

Per quanto riguarda i soldi alla Nato, i fondi indiretti non prevedono un obbligo (come per il 2% del Pil alla Difesa), al contrario di quelli diretti, che prevedono una quota per ogni Paese, calcolata in base al Pil, per coprire le spese civili e militari dell'Alleanza: per esempio nel 2017 gli Stati Uniti hanno coperto il 22,13% del budget, la Germania il 14,64%, l'Italia l'8,4%, l'Albania lo 0,08 per cento. Il budget militare della Nato, nel 2017, è stato di 1,29 miliardi, quello civile di 234,4 milioni; per un raffronto, basti pensare che la spesa totale per la difesa dei membri della Nato si è aggirata, lo scorso anno, intorno ai 921 miliardi di dollari.

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