Spoils system alla Giustizia: Trump chiede le dimissioni di 46 procuratori nominati da Obama

La portavoce ricorda che si tratta di una pratica comune, ma c'è chi, come i due predecessori dell'attuale presidente, ha preferito procedere a una sostituzione graduale
AP

Un dipartimento di Giustizia senza gli uomini e le donne di Barack Obama. L'amministrazione Trump ha annunciato che l'Attorney General, Jeff Sessions, ha chiesto ai 46 procuratori nominati dal 44esimo presidente, ancora in carica, di presentare immediatamente le dimissioni. Nella lista figura anche Preet Bharara, procuratore di Manhattan a cui Trump, prima di insediarsi alla Casa Bianca, aveva chiesto di restare in caso di sua vittoria alle presidenziali.

Sarah Isgur Flores, portavoce del dipartimento di Giustizia, ha precisato che "il ministro Jeff Sessions ha chiesto ai rimanenti 46 procuratori nominati dal presidente (Obama) di presentare le dimissioni in modo da garantire una transizione uniforme". La portavoce ha poi detto che "molti dei procuratori nominati dalla precedente amministrazione si sono già dimessi, come avvenuto in precedenti transizioni". I procuratori dei 94 uffici nel Paese continueranno a occuparsi dei casi, finché non saranno nominato i loro successori; al momento, nessun nuovo procuratore è stato scelto dal presidente.

Flores ha poi ribadito che non si tratta di una decisione inusuale. Una scelta simile era stata fatta all'inizio dell'amministrazione Clinton: allo stesso Sessions fu chiesto di dimettersi da procuratore dell'Alabama nel marzo 1993 dall'Attorney General, Janet Reno. George W. Bush e Barack Obama, invece, hanno sostituito gradualmente i procuratori.

Al momento, non sono state accettate le dimissioni di due procuratori: il viceministro della Giustizia ad interim, Dana Boente, procuratore del distretto orientale della Virginia, e il procuratore già nominato per assumere la carica di vice Sessions, Rod Rosenstein, procuratore del Maryland. Per quanto riguarda Bharara, procuratore indipendente tra i più famosi del Paese, al momento non si sa se le sue dimissioni saranno respinte o accettate; il suo portavoce ha preferito non commentare.

Altri Servizi

Wall Street, il Dow Jones ha rialzato la testa dopo otto cali consecutivi

Oggi in programma il numero di compromessi sulle case esistenti per il mese di febbraio
AP

Wall Street, il Dow Jones prova a ripartire dopo otto cali consecutivi

Serie peggiore dal 2011. Oggi atteso il dato sulla fiducia dei consumatori
AP

Studiare in una università americana dopo la scuola superiore

Quello che bisogna sapere per scegliere e per essere ammessi in un college negli USA. Gli ostacoli da superare e gli strumenti migliori per battere la concorrenza nelle università più prestigiose
Unsplash

Cervelli in fuga non si nasce, si diventa. E il modo più semplice per diventarlo è 'studiarlo' a scuola. Abbiamo provato a confezionare una sorta di guida per iscriversi in una università americana dopo avere ottenuto un diploma di scuola superiore in Italia. Entrare in questo mondo di football, confraternite e campus da film, e ottenere una laurea in una università americana, è in assoluto la linea più diretta per andare a un punto A (non avere chiare prospettive di lavoro in Italia dopo la laurea) a un punto B (trovare un lavoro in America).

Trump, oggi l'ordine esecutivo sul clima per 'cancellare' Obama

La firma del presidente avverrà alle 20 (ora italiana); per la Casa Bianca, ci sarà attenzione per l'ambiente e per i posti di lavoro

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmerà oggi un ordine esecutivo per cancellare una parte importante delle politiche ambientali del predecessore, Barack Obama, e dare impulso alla produzione di energia. Trump sarà alla Environmental Protection Agency (Epa), l'agenzia federale che si occupa di ambiente, dove alle 14 (le 20 in Italia) firmerà l'Energy Independence Executive Order.

Salini Impregilo stringe dialogo Usa sulle note di Toscanini

Divisione americana Lane promuove tre concerti esclusivi a Washington e New York

Un tributo musicale al genio cosmopolita del maestro Arturo Toscanini per stringere un dialogo oltreoceano in un anno cruciale per i rapporti economici tra Stati Uniti e Italia: è questo il senso dei tre concerti esclusivi promossi a Washington e New York dal gruppo di costruzioni Salini Impregilo e dalla sua divisione americana Lane Construction Corporation. Nel 150esimo aniversario della nascita e a 60 anni dalla morte di Toscanini, lo spirito del leggendario direttore d’orchestra che nel secolo scorso sfidò i totalitarismi europei e trovò libertà negli Stati Uniti ha echeggiato lunedì sera tra i marmi cesellati e i mosaici policromi della Library of Congress sulle note di Verdi e Rossini interpretate magistralmente dall’Orchestra da Camera del Teatro La Scala. Stasera, sempre nella capitale americana, si replica per il grande pubblico alla Union Station alle 18 e domani, mercoledì 29 Marzo, il tour musicale, accompagnato dalla presentazione del libro “Toscanini – The Maestro: A Life in Pictures” e dalla proiezione della video biografia firmata da Harvey Sachs si conclude alla libreria Rizzoli di New York, sempre alle 18.

Elon Musk studia come impiantare microchip nel cervello

Il fondatore di Tesla e SpaceX presto potrebbe presentare Neuralink, un progetto per aumentare le capacità cognitive dell'umanità
AP

Prima ha cambiato il modo di fare pagamenti con PayPal. Poi ha puntato sulle auto elettriche e sul settore aerospaziale con Tesla e SpaceX. Adesso Elon Musk sa che nei prossimi anni l'intelligenza artificiale e l'interazione uomo-macchina diventeranno sempre più centrali. Per questo sta per presentare Neuralink, una società che studia il modo per impiantare microchip nel cervello, grazie ai quali, in futuro, saremo in grado di inserire dati o di scaricare pensieri dal nostro cervello. Lo scrive il Wall Street Journal che cita fonti anonime.

Facebook si dà alla musica per sfidare Spotify e YouTube

Il social network sta reclutando persone esperte nel settore per trattare con etichette musicali e mettere a punto le migliori licenze

Facebook sta sempre più puntando sulla musica per sfidare Spotify e YouTube. Il più grande social network al mondo è alla ricerca di tre top executive esperti del settore musicale per lavorare al suo quartier generale americano.

La California si prepara alla "guerra ambientale" contro Trump

Lo Stato ha norme all'avanguardia in difesa del clima, prese da esempio da Obama; ma il piano è stato smantellato dal nuovo presidente
AP

Il piano in difesa dell'ambiente voluto da Barack Obama era in parte ispirato alle leggi californiane, le più all'avanguardia negli Stati Uniti. Non sorprende, quindi, che la California abbia reagito all'ordine esecutivo del presidente Donald Trump annunciando una "guerra ecologica".

Trump: stop alla "guerra al carbone". E smantella leggi sul clima di Obama

Nuovo attacco all'eredità del precedessore, autore dell'atto più importante di un presidente americano per fermare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento del pianeta

Con la promessa di "mettere fine alla guerra al carbone", Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo con il quale smantella le regole volute dal suo predecessore Barack Obama. Dalla sede a Washington dell'Energia per la protezione ambientale, il presidente americano tira dritto con la sua volontà di ottenere l'indipendenza energetica degli Stati Uniti e di rilanciare l'occupazione nelle miniere, obiettivi che secondo alcuni osservatori non saranno facilmente raggiungibili.

Internet, il Senato Usa approva l'abrogazione delle norme di Obama a difesa della privacy

I provider non dovranno chiedere il permesso agli utenti per usare i loro dati. Prossimo obiettivo dei repubblicani: colpire la 'net neutrality'
Dell

Il Senato statunitense ha deciso di cancellare le norme a difesa della privacy degli utenti sul web volute dell'amministrazione Obama, che sarebbero entrate in vigore alla fine dell'anno. La misura approvata con 50 voti a favore e 48 contrari prevede l'abolizione delle regole sulla privacy online che avrebbero obbligato i provider di internet a chiedere il consenso agli utenti prima di poter condividerne i loro dati finanziari, la cronologia di navigazione e le informazioni personali; senza la legge di Obama, provider come Verizon, Comcast e AT&T avranno più potere per raccogliere dati personali sugli utenti e venderli alle società interessate.