Controllare il battito cardiaco con l’iPhone, ottenere tessuti artificiali con una stampante tridimensionale e prescrivere una medicina via Facebook. Entro la fine dell’anno, secondo l’esperto della Silicon Valley Daniel Kraft, ci cureremo così.
Come in ogni campo, anche in quello medico crescerà il ruolo dei social network. Medico e paziente comunicheranno con Skype, FaceTime e social network specializzati, come CureTogether e PatientLikeMe, che saranno sempre più numerosi. Battito cardiaco e diabete saranno monitorati con un dispositivo connesso a uno smartphone, per archiviare i dati su una nuvola e renderli accessibili al medico di fiducia che li analizzerà al momento risparmiando tempo e denaro. Sarà così possibile, per esempio, inviare i dati di un paziente che si trova in Africa a uno specialista oltre l’Oceano, negli Stati Uniti, per una diagnosi.
Ma le protagoniste della medicina moderna saranno le stampanti tridimensionali, sempre più precise ed economiche. Kraft prevede che saranno utilizzate nell’ambito della medicina rigenerativa, sostituendo l’inchiostro con cellule staminali. Inizialmente serviranno a produrre ossa e tessuti artificiali e, in un secondo momento, interi organi.














