State Street prevede una sovraperformance dell'azionario Usa nel 2019

State Street

di Rick Lacaille*

Negli Stati Uniti esistono diverse leve che dovrebbero favorire il rialzo del mercato azionario, incluse le intenzioni di aumentare gli investimenti in conto capitale nonché una maggiore spesa pubblica e un incremento dei consumi. Con i democratici che hanno ripreso il controllo della Camera, esiste almeno il potenziale per tornare a concentrarsi sugli investimenti in infrastrutture. Stimiamo che la crescita degli utili delle società statunitensi resterà solida nel 2019, anno in cui prevediamo che gli investitori saranno disposti a pagare un premio per i titoli di qualità. Gli Stati Uniti sono davanti alle altre regioni in termini di stime di crescita degli utili per azione e del fatturato.[1]

I due principali rischi di downside sono causati dagli errori politici e dal raddoppio dei dazi imposti alla Cina. Il 2019 sarà un anno ancor più ricco di sfide per la Federal Reserve. Dopo aver ammesso incertezza riguardo al momento in cui la Fed porterà i tassi d'interesse a un livello neutro, il presidente della banca centrale di Washington, Jerome Powell, ha dichiarato che l'istituto continuerà a subordinare le proprie decisioni ai dati e a mantenere un atteggiamento prudente.

Per il 2019 abbiamo provvisoriamente previsto tre rialzi dei tassi, sebbene la Fed potrebbe rallentare il ritmo di applicazione della stretta monetaria da ogni tre mesi a ogni quattro o cinque in base alla traiettoria di crescita dell’inflazione. Verso la metà dell’anno dovremmo avere una maggiore visibilità sulla possibilità che le misure di stimolo fiscale possano prolungare l’espansione economica oltre il 2019, anche se la Fed è orientata verso un inasprimento della politica monetaria e una riduzione del peso del proprio bilancio sulla liquidità complessiva.

Nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, si può solo sperare che prevalga il buon senso, dato che i costi potenziali di un peggioramento della spirale di ritorsione sono elevati. Dall’analisi emerge che l’aumento dei dazi del 25% su tutti i beni scambiati tra i due paesi potrebbe ridurre la crescita mondiale persino di un punto percentuale e quella statunitense e cinese di oltre due punti percentuali.[2] Il presidente Trump continua ad avere un’ampia discrezione sull’applicazione dei dazi anche a causa di un Congresso diviso. Tuttavia, con le elezioni di metà mandato alle spalle, le ambizioni del tycoon di essere rieletto nel 2020 potrebbero portarlo a cercare di accelerare gli scambi commerciali sia con la Cina che con l’Unione europea.

[1] Stime sugli utili per azione (Eps) nell'indice MSCI, State Street Global Advisors, Bloomberg, settembre 2018.

[2] Stephen Letts, “Trade war escalation could smash global economy and equities: UBS" (L’escalation della guerra commerciale potrebbe schiacciare l’economia mondiale e le azioni: UBS)” 12 luglio 2018.

*l'autore è direttore investimenti globali di State Street Global Advisors

Altri Servizi

Huawei: Trump disposto a intervenire sul caso, la Cfo ottiene rilascio su cauzione

Il presidente Usa pronto a essere coinvolto pur di raggiungere un accordo commerciale con la Cina. Con Xi, non ne ha ancora parlato

Il presidente americano, Donald Trump, è disposto a intervenire nel caso Huawei se farlo rendesse più facile il raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina e tutelasse la sicurezza della sua America.

Continua la volatilità a Wall Street

Oggi, in programma il dato sui prezzi alla produzione
AP

Slitta la decisione sul rilascio su cauzione della Cfo di Huawei

L'udienza riprende oggi alle 19 italiane
Ap

Due giorni non sono bastati per decidere il destino immediato di Meng Wanzhou. Il giudice canadese chiamato a decidere se rilasciare su cauzione la direttrice finanziaria di Huawei, arrestata l'1 dicembre scorso su richiesta degli Stati Uniti mentre cambiava aerei a Vancouver, ha rimandato a oggi una decisione. Anche venerdì scorso non era riuscito a giungere a una conclusione.

Google: il Ceo si prepara al debutto (in ritardo) al Congresso Usa

Il gruppo anticipa ad aprile la chiusura del social network Google+. Trovato un bug che mette a rischio informazioni di 52 milioni di utenti

Il Ceo di Google, Sundar Pichai, domani farà il suo debutto al Congresso Usa. E lo farà in ritardo visto che a settembre aveva sollevato le ire dei legislatori americani per non essersi presentato a testimoniare insieme alla direttrice operativa di Facebook e il Ceo di Twitter.

Qualcomm ottiene divieto di vendita di iPhone in Cina

Apple: "mossa disperata", faremo ricorso.

Continua il braccio di ferro tra Qualcomm e Apple. E il produttore americano di microprocessori canta vittoria, sostenendo di avere ottenuto da un tribunale cinese una ingiunzione preliminare con la quale viene impedito al colosso tech di importare e vendere in Cina alcuni modelli vecchi di iPhone.

Automobili Lamborghini e The Wolfsonian–Florida International University, museo di Miami (Florida), hanno unito le forze per celebrare la cultura italiana. Il gruppo di Sant'Agata Bolognese è stato protagonista di un evento dedicato al design e all'eccellenza italiana.

La Cina convoca l'ambasciatore Usa: l'arresto di lady Huawei un "atto vile"

Per Pechino, le azioni di Washington sono "estremamente cattive nella loro natura". Per questo "compierà azioni ulteriori sulla base delle azioni americane". Si teme una escalation delle tensioni commerciali
AP

Dopo l'ambasciatore canadese, John McCallum, anche quello statunitense, Terry Branstad, è stato richiamato dal ministero cinese degli Esteri. Alla nazione asiatica non è piaciuto l'arresto della direttrice finanziaria del colosso cinese, Meng Wanzhou; per questo ha minacciato il Canada con "conseguenze serie" e ha promesso agli Usa "ulteriori azioni" se saranno necessarie. E' l'ultima dimostrazione di come il caso Huawei sia destinato ad aumentare le tensioni tra Pechino e Washington, passando da Ottawa, tensioni che venerdì scorso hanno provocato un sell-off a Wall Street.

Casa Bianca, Trump annuncia l'addio di John Kelly

Il sostituto del capo di gabinetto verrà annunciato nei prossimi giorni, l’avvicendamento "verso la fine dell’anno"
AP

Continua il turnover tra i membri dell’amministrazione Trump. John Kelly, il capo di gabinetto della Casa Bianca, lascerà l'incarico a fine anno. A renderlo noto è stato lo stesso presidente americano, confermando una notizia che già circolava da tempo. Il tycoon, che ha dato l'annuncio ai giornalisti alla Casa Bianca, ha detto che il nome del successore sarà reso noto nei prossimi giorni.

Russiagate, Cohen e Manafort rischiano il carcere. Trump: "Io scagionato"

L’ex avvocato del tycoon rischia 4 anni, mentre l’ex responsabile della campagna fino a 10

È stato Donald Trump a ordinare a Micheal Cohen, durante la campagna elettorale, i pagamenti illeciti alla pornostar Stormy Daniels e alla modella di Playboy Karen McDougal per scongiurare un possibile scandalo sessuale che avrebbe minacciato la sua corsa alla Casa Bianca. A sostenerlo sono i procuratori federali che hanno interrogato l’ex avvocato personale del tycoon. Cohen "ha agito in coordinamento e sotto la direzione" di un individuo che nelle carte non viene nominato ma che è chiaramente Trump, hanno dichiarato i procuratori che possono infliggere all'ex avvocato personale del presidente una pena fino a quattro anni di carcere.

Trump nomina Nauert all'Onu, Barr alla Giustizia

Nauert è un'ex giornalista di Fox News, Barr ha guidato il ministero già dal 1991 al 1993, sotto Bush

 Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nominato Heather Nauert come ambasciatrice alle Nazioni Unite; prenderà il posto di Nikki Haley, che ha deciso di lasciare l'incarico. Prima di diventare portavoce del dipartimento di Stato, è stata conduttrice e corrispondente di Fox News. Inoltre, il presidente ha detto che nominerà William Barr come segretario alla Giustizia; al momento, l'incarico è occupato pro tempore da Matthew Whitaker, dopo le dimissioni di Jeff Sessions.