Steve Jobs e il suo enigmatico motto: 'Stay hungry, stay foolish'

Traduzione della frase memorabile, parte del discorso tenuto nel 2005 all’Università di Stanford durante una cerimonia di laurea. Jobs, nato nel febbraio 1955, fondò Apple nell'aprile 1976, il principio di una vita spesa per cambiare quella degli altri

La vita di Steve Jobs, il cofondatore di Apple, si può riassumere nel motto: "stay hungry, stay foolish". La traduzione letterale, restate affamati, restate folli, non basta; per chiarire il significato serve una spiegazione più articolata: 'non smettete mai di essere affamati (ovvero non perdete la voglia di imparare, la curiosità, l'ambizione), non smettete mai di essere folli con un'accezione di ribelli (ovvero siate in grado di fare scelte azzardate, non convenzionali o che altri giudicano sbagliate o assurde). Quel folli per qualcuno ha un significato ulteriore, vorrebbe dire ingenui, sciocchi (non pensate, cioè, di avere imparato tutto quello che c'è da imparare, ma siate pronti a mettervi in gioco per imparare ancora) ma questo è in fin dei conti un messaggio già contenuto nel siate affamati.

La frase è dunque, al di là dei frequenti bisticci di traduzione, un monito a non perdere la curiosità, l'ambizione di cambiare il mondo con un pizzico di sana follia. "Stay hungry, stay foolish" ora che Jobs non c'è più e sulla scia del successo planetario di Apple, è diventato un mantra per molti e il filmato qui sotto uno dei piu' visti di sempre su You Tube. E' infatti un passaggio del memorabile discorso tenuto nel 2005 all’Università di Stanford nella cerimonia di laurea degli studenti di quell'anno.

Ecco il video del discorso di Stanford con la traduzione della celebre frase:

"Il tempo a vostra disposizione è limitato, non sprecatelo vivendo una vita che va bene per altri ma non vi appartiene. Non lasciatevi condizionare, non lasciate che il rumore delle opinioni altrui copra la voce che avete dentro. Ma soprattutto abbiate il coraggio di seguire quello che avete nel cuore, lasciatevi guidare dall'intuito. Non smettete mai di avere fame, non smettete mai di essere folli". 

“Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition… Stay hungry. Stay foolish.”

Steve Jobs era nato in California, a Green Bay, nel 24 febbraio 1955, da una giovane coppia di studenti universitari, Joanne Carole Schieble, e Abdulfattah "John" Jandali. Fu dato in adozione ancora in fasce a una famiglia che avrebbe dovuto garantirgli un futuro migliore, consentendogli di iscriversi all'università, come ha raccontato lo stesso Jobs. La coppia prescelta però si tirò indietro all’ultimo momento: scelsero una bambina.

Jobs fu così allevato da Paul e Clara Jobs di Santa Clara Valley, sempre in California. Fin da bambino si fece notare per le sue brillanti capacità scientifiche fino a diplomarsi a 17 anni nel 1972 alla Homestead High School di Cupertino, quattro anni prima di fondare giovanissimo Apple.

Nello stesso anno si iscrisse al Reed College di Portland, per specializzarsi in informatica, ma dopo un semestre decise di abbandonare l'università, dove però continuò a seguire alcuni corsi che si rivelarono utilissimi quando anni dopo lanciò la prima generazione di computer. Era l'inizio di un camminio che avrebbe portato a rivoluzionare l’intero settore.

Nel 1974 Jobs coinvolse il suo ex compagno di liceo e caro amico Steve Wozniak e insieme l'1 aprile 1976 fondarono Apple Computer: crearono i modelli di microcomputer particolarmente avanzati per l’epoca, Apple I fu il primo, ne seguirono molti altri. Wozniak dopo un incidente aereo nel 1983 lasciò Apple. Jobs convinse l’allora presidente della Pepsi, John Sculley, a unirsi a lui. Una mossa pessima: a seguito dell'insuccesso del lancio di Apple III nel 1985, Jobs venne estromesso dal consiglio di amministrazione della società.

Non si perse d’animo e fondò Next Computer con l'obiettivo di creare una nuova rivoluzione tecnologica. Nel 1986 comprò Pixar, sfornando nel 1995 "Toy Story - Il mondo dei giocattoli". Il 1995 è l'anno più difficile della storia di Apple, il nuovo amministratore delegato Gil Amelio offre in licenza il sistema operativo di Apple ad altri produttori di pc, poi si fa da parte, ripescando Jobs , che torna alla guida della società nel dicembre 1996. Da lì in poi è la svolta: nel 2002 è la volta dell'iPod e dello sviluppo della piattaforma Itunes, il più grande mercato virtuale legalizzato di musica. Negli anni successivi arrivano l'Ibook (2004), il MacBook (2005) ed il G4 (2003/2004) e poi l’Iphone.

Ma è nell’ottobre 2003 che la sua vita cambia: a quell’anno risale infatti la prima diagnosi di cancro, che non fu resa nota. Solo l’anno successivo Jobs ammise di aver superato il primo intervento e di non aver bisogno di chemioterapie. Anche in quei mesi a sostituirlo fu chiamato il suo braccio destro, Tim Cook. Difficile per gli analisti di mercato dire se il vuoto che lascia sia davvero incolmabile. Di certo per l’azienda che Jobs ha fondato con un gruppo di amici a partire dal garage di una piccola città californiana si apre una fase più che mai delicata.

La frase "Stay hungry. Stay foolish" è una citazione da una rivista, The Whole Earth Catalog, pubblicata tra il 1968 e il 1972 (con qualche numero succesivo fino al 1978). Jobs la definisce, sempre nel discorso di Stanford, "il Google in forma cartacea, 35 anni prima che Google nascesse. Zeppo di idealismo, di strumenti utili e grandi idee". I numeri della rivista possono essere sfogliati online.

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