Strage in Florida, Trump attacca l'Fbi su Twitter

Il presidente americano accusa il Bureau investigativo: "Troppo tempo perso a dimostrare la collusione russa con la campagna Trump". Poi risponde anche al generale McMaster

Il presidente americano Donald Trump ha attaccato l’Fbi definendo "molto triste" il fatto che abbia ignorato gli avvertimenti che avrebbero poi portato alla strage di studenti nel liceo della Florida, dove hanno perso la vita 17 persone. Il tycoon ha usato, come è ormai prassi, il suo account Twitter per scagliarsi contro il bureau investigativo: "Sta trascorrendo troppo tempo nel tentativo di dimostrare la collusione russa con la campagna di Trump. Non c'è nessuna collusione. Ricominci daccapo e ci renda tutti orgogliosi".

L'Fbi ha infatti ammesso negli scorsi giorni di non aver seguito del tutto il protocollo dopo aver ricevuto alcune segnalazioni lo scorso gennaio su Nikolas Cruz, l’autore della strage del liceo di Parkland, che mettevano in evidenza comportamenti preoccupanti da parte del 19enne. "E' molto triste che l'Fbi non abbia colto i segnali che riguardavano il killer del liceo. Questo non è accettabile", ha twittato Trump.

Nel frattempo, mentre la Casa Bianca continua a negare ogni tipo di collusione con Mosca durante la campagna elettorale, sono arrivati i primi rinvii a giudizio da parte del procuratore speciale Mueller che dal maggio del 2017 sta indagando sul Russiagate e sulle possibili connessioni tra il Cremlino e alcuni membri del comitato elettorale di Donald Trump.

Lo stesso procuratore ha messo a punto un provvedimento in cui vengono incriminati 13 cittadini russi e tre entità legate a Mosca. Nel documento si legge infatti che i soggetti russi individuati dagli investigatori "hanno intenzionalmente e coscientemente cospirato per truffare gli Stati Uniti con la volonta di interferire nei processi politici ed elettorali americani".

Poco dopo il tweet contro l’Fbi, il presidente Usa ha avuto modo di rispondere anche al generale McMaster che poche ore prima aveva definito "incontrovertibili" le prove dell’interferenza russa nelle elezioni americane del 2016. "Il generale McMaster ha dimenticato di dire che i risultati delle elezioni del 2016 non sono stati influenzati o modificati dai russi e che l'unica collusione è quella tra la Russia e la corrotta H (riferimento a Hillary Clinton ndr), il Comitato nazionale democratico e il partito Democratico. Ricorda il dossier sporco, l'uranio, i discorsi, le email e la società di Podesta!"

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