Gli studenti americani scendono in piazza contro le armi

La strage nel liceo di Parkland in Florida ha rimesso al centro del dibattito la legge sulle armi

Gli studenti americani stanno pianificando nuovi scioperi e nuove proteste all’indomani della strage alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida, in cui hanno perso la vita 17 persone. A riportarlo sono diversi media americani che sottolineano come l’eccidio compiuto da Nikolas Cruz ha portato nuovamente al centro del dibattito la legge sul controllo delle armi.

Una prima manifestazione è andata in scena già sabato pomeriggio a Fort Lauderdale dove genitori e studenti del liceo di Parkland hanno urlato la loro rabbia contro il presidente Donald Trump e contro i politici americani, rei di accettare finanziamenti e di proteggere la potente lobby delle armi, la National Rifle Association (Nra).

Tra chi è intervenuto alla manifestazione davanti al tribunale federale di Fort Lauderdale c’è anche una sopravvissuta alla strage, Emma Gonzalez che in lacrime ha attaccato con forza sia Washington che Trump: "Dovete vergognarvi! E se il presidente viene a dirmi in faccia che si è trattato di una tragedia terribile [...], io gli rispondo con una domanda: quanti soldi riceve dalla National Rifle Association? Anzi, non importa, perché lo so già: 30 milioni di dollari". "Diventeremo i ragazzi di cui si parlerà nei libri di testo. Non perché saremo un'altra statistica sulle stragi di massa in America, ma perché saremo l'ultima sparatoria di massa", ha poi concluso la ragazza.

Nel frattempo, il prossimo 14 marzo, ad un mese dalla strage, è già previsto un altro evento organizzato dagli stessi organizzatori della Women's March (la marcia delle donne andata in scena a Washington il 21 gennaio 2017). "Non siamo al sicuro a scuola e non siamo al sicuro nelle nostre città e nei nostri paesi", si legge sull'evento di Facebook. "Il Congresso deve intraprendere azioni significative per mantenerci al sicuro e approvare una legge federale sulla riforma delle armi da fuoco che affronti la crisi della salute pubblica legata alla violenza delle armi". La manifestazione prevede che studenti e insegnanti alle 10 del mattino del 14 marzo prossimo escano dalle rispettive scuole per 17 minuti, in onore delle 17 vittime della Florida.

È poi previsto uno sciopero per il 20 aprile, giorno che segnerà il 19esimo anniversario di un’altra tremenda strage che ha segnato la storia recente degli Stati Uniti: quella di Colombine, in Colorado, dove nel 1999 persero la vita 13 persone. "Noi siamo gli studenti, noi siamo le vittime, noi siamo il cambiamento, ora combattiamo la violenza armata!", hanno scritto gli studenti che hanno organizzato l’evento. "Studenti delle scuole superiori di tutti gli Stati Uniti, il modo per contrattaccare è qui: c'è troppa noncuranza da parte dei politici quando si tratta di violenza da arma da fuoco: il momento di agire è ora!", si legge ancora.

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