Successo del test missilistico, ma non basta a difendere gli Usa dalla Corea del Nord

Il Thaad provato per la prima volta contro un missile intermedio. A preoccupare però è il sistema che dovrebbe difendere dai missili intercontinentali, che non sarebbe ancora affidabile

Gli Stati Uniti hanno condotto con successo un test del loro sistema missilistico di difesa (Thaad) contro un missile balistico a raggio intermedio (Irbm), intercettato vicino a Kodiak, in Alaska; lo ha reso noto la U.S. Missile Defense Agency (Mda). Nonostante il test fosse stato pianificato mesi fa, ha assunto un significato particolare, visto che la Corea del Nord ha lanciato per la prima volta un missile balistico intercontinentale (Icbm) il 4 luglio, proprio nel giorno dell'Indipendenza statunitense, in segno di sfida a Washington. Il Thaad, però, non è in grado di intercettare i missili intercontinentali.

Si è trattato del primo test del Terminal High Altitude Area Defense (Thaad) con un missile intermedio; il sistema Thaad non ha finora fallito nemmeno uno dei quattordici test effettuati dal 2006 contro missili a raggio corto e medio. Lo stesso non si può dire del sistema missilistico che dovrebbe difendere gli Stati Uniti dai missili intercontinentali, conosciuto come Ground-Based Midcourse Defense (GMD) e costituito da sensori, radar e missili intercettori posizionati in Alaska e California, che ha fallito sei dei nove test effettuati, secondo la stampa statunitense.

Tre mesi fa, era stata la Nbc a lanciare l'allarme. Da anni, si leggeva in un articolo pubblicato sul suo sito, i generali affermano che, se la Corea del Nord lanciasse un missile contro gli Stati Uniti, Washington sarebbe in grado di abbatterlo; secondo gli investigatori governativi e gli scienziati indipendenti interpellati dalla Nbc, invece, si tratterebbe di un'affermazione altamente discutibile. Un'affermazione che sembra ignorare i dubbi sulle capacità del sistema di difesa missilistico, che dovrebbe alla fine costare oltre 40 miliardi di dollari, di fermare un missile a testata nucleare lanciato dalla Corea del Nord o dall'Iran. Lo scorso anno, il Government Accountability Office, l'agenzia governativa che fornisce valutazioni e servizi investigativi al Congresso, ha concluso che l'agenzia che guida il sistema missilistico di difesa "non ha dimostrato attraverso i test che [il sistema] possa difendere gli Stati Uniti".

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