Mentre le primarie repubblicane si stanno spostando in stati ad alto tasso di presenza ispanica, le posizioni del favorito Mitt Romney si fanno via via più dure sul tema dell'immigrazione allontanandosi da quelle della chiesa mormone, cui appartiene.
Il New York Times scrive che, nonostante in genere la chiesa mormone si tenga lontano da campagne politiche, sull'immigrazione ha invece fatto opera di lobby abbracciando posizioni nettamente più liberali di quelle del candidato repubblicano. Lo scorso anno, l'appoggio mormone fu fondamentale per l'appovazione di una legge nello Utah, per dare permessi da "lavoratori ospiti" ad immigrati illegali. La chiesa ha anche appoggiato il Utah Compact, una carta di diritti contro deportazioni che separano le famiglie.
Le posizioni di Romney sembrano lontane da quelle della sua chiesa. L'ex governatore del Massachusetts appoggia la proposta di costruire una barriera lungo il confine tra Stati Uniti e Messico e si è espresso contro la possibilità di semplificare l'ottenimento della cittadinanza per gli immigrati illegali.














