Tajani da New York: il nuovo governo vuole cambiamento, avanti con riforme

Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea. La sua ricetta per l'Italia: riforma del lavoro, della giustizia e riduzione della pressione fiscale

"L'Italia è uno dei Paesi più importanti in Europa ma abbiamo bisogno di riforme". Lo ha dichiarato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario Ue per l'industria e l'imprenditoria. Intervenendo nel corso di un panel organizzato a New York nell'ambito del secondo International Business Summit annuale, Tajani ha spiegato che "il nuovo governo vuole cambiare la situazione".

Il commissario ha poi fatto riferimento a quanto promesso dal nuovo presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi - una riforma al mese - dicendo che è cosa difficile "per via di problemi interni al suo partito", il Partito Democratico.

Poi ha parlato di cerscita: per l'Europa ma anche per l'Italia, il "rigore senza il fratello crescita è dannoso", ha detto a margine dell'incontro. Tajani ha spiegato di non condividere la tesi di coloro che credono che il rigore porta alla crescita. "E' vero il contrario: se cresce l'economia, entrano più soldi da tasse dovute a produzione e dunque si può ridurre l'imposizione fiscale".

Per l'Italia, secondo lui le misure più urgenti su cui serve agire sono riforma del lavoro, quella della giustizia (che ha "tempi biblici", causa di una riduzione del Pil dell'1-2%) e riduzione della pressione fiscale soprattutto per le imprese (per le quali è attualmente "devastante"). A ciò si aggiunge la riforma della legge elettorale. E in merito alle proposte di politica economica di cui Matteo Renzi, neo presidente del Consiglio dei ministri, ha parlato nei suoi discorsi al Parlamento, Tajani ha avvertito: "condivido molte delle cose" dette ma "cresce se si fa", la "crescita non è automatica e non possiamo aspettare miracoli".

Ttip. Le riforme nel mercato del lavoro sono per Tajani cruciali così come la Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) tra Unione europea e Stati Uniti: "Oggi la competizione è tra grandi aree". Per questo "abbiamo bisogno di un grande accordo anche con Canada e Messico". Il vicepresidente della Commissione europea ha inoltre detto che tra circa due settimane verranno presentate misure più flessibili per il rilascio di visti al fine di favorire il turismo nell'Ue.
Ucraina. Per risolvere la situazione in Ucraina "dobbiamo lavorare a un accordo con la Russia perchè senza stabilità non c'è business", ha continuato Tajani, aggiungendo: "Dobbiamo farlo per noi". "Essere completamente contro la Russia sarebbe un errore", ha detto.
Panama. L'accordo raggiunto la scorsa notte per l'ampliamento del Canale di Panama è avvenuto "grazie anche al coinvolgimento della Commissione europea", ha detto Antonio Tajani spiegando che i lavori al Canale - che vedono protagonisti Grupo Unidos por el Canal (il consorzio composto dall'italiana Salini Impregilo, dalla spagnola Sacyr e dalla belga Jan de Nul) e l'Autorità del Canale di Panama - "sono importanti per l'Europa, per gli Stati Uniti, per Panama".